Gioco
Atlante, dopo due stop oggi la trasferta Lastrigiana «Possiamo fare risultato»
GROSSETO
L’Atlante ci riprova. Dopo due gare rinviate a causa dell’emergenza sanitaria e con gli avversari di turno alle prese con il virus, è arrivato il momento del debutto in trasferta. In programma c’è la quarta giornata, ma per i biancorossi si tratta solo della seconda volta in cui scenderanno in campo. L’esordio in campionato, coinciso con la sconfitta casalinga e datato 17 ottobre, sembra ormai preistoria.
La squadra di mister Izzo quindi riparte alla caccia dei tre punti nel derby toscano contro la Lastrigiana. Ci sarà da tirar via un po’ di ruggine e ritrovare in fretta il ritmo partita contro una formazione che al momento guida il raggruppamento C di serie B, grazie ai quattro punti conquistati in due partite. «Nella trasferta di Lastra Signa affronteremo una squadra ostica che gioca da diversi anni insieme. Rispettiamo i nostri avversari, ma possiamo fare risultato in terra fiorentina», precisa Alessandro Izzo che come da tradizione non parte mai battuto. Nel periodo di inattività forzata, con l’Atlante costretto a rimandare due partite consecutive di campionato, la squadra ha provato a restare unita facendo gruppo e provando a creare l’amalgama in un organico decisamente cambiato rispetto alla passata stagione: «Devo ringraziare il capitano Giulio Gianneschi, perché ha dimostrato di essere un grande esempio per i più giovani, un’autentica bandiera che riesce a dare un grande contributo alla causa», spiega il tecnico dell’Atlante che poi torna sul tema del prossimo appuntamento. «Uscire indenni da Lastra a Signa non sarà facile, servirà una gara astuta da parte nostra», conclude il tecnico. I grossetani torneranno ad avere a disposizione il portiere Ledda e Falaschi, mentre Baluardi non ci sarà per squalifica.
I convocati per la gara di Lastra a Signa in programma questo pomeriggio alle 16: Ledda, Pasquini, Cipollini, Tamberi, Falaschi, Acevedo, Spinelli, Diogo, Lamioni, Gianneschi, Tezza e Gonnelli. A dirigere il confronto Soligo di Castelfranco Veneto e Ciriotto di Treviso. —
Lorenzo Falconi
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