Gioco
Attività federale sospesa Se ne riparlerà a gennaio
Galoppi (Invicta): «Questa voce circolava da qualche giorno, per ora c’è solo confusione Non sappiamo se potremo continuare gli allenamenti»
Grosseto
La Fipav sospende tutta l’attività federale eccetto la serie A. Si tornerà a parlare di pallavolo giocata solo a gennaio. È la stessa federazione a comunicarlo: «Alla luce delle restrizioni contenute nel Dpcm del 3 novembre scorso e nel prendere atto della situazione epidemiologica che sta progressivamente peggiorando, seppur a malincuore, si stabilisce per la pallavolo indoor di sospendere l’attività di interesse nazionale di ogni ordine e grado, ad eccezione dei campionati nazionali di serie A la cui organizzazione rimane di competenza delle Leghe, rinviandola al prossimo mese di gennaio. Le attività di allenamento restano possibili nei limiti delle norme governative, regionali e locali, e nel rispetto dei protocolli federali. Stesso provvedimento viene adottato per le discipline del beach volley e del sitting volley. La Fipav non può ignorare l’incidenza del Covid-19 sulle società e, facendo proprie le oggettive difficoltà che le stesse stanno riscontrando sia nell’organizzazione sia nella programmazione dell’attività, si è vista costretta a prendere questa sofferta decisione. L’ultimo Dpcm, anche alla luce della divisione del territorio nazionale in fasce differenti, non consente il regolare svolgimento dell’attività ed un’ottimale programmazione».
«C’è poco da commentare - spiega il presidente di Invictavolleyball Andrea Galoppi - In verità era una voce che già circolava da qualche giorno. Per ora, c’è molta confusione, perché la norma non è chiara. C’è da capire se ci possiamo allenare. La federazione fino a pochi giorni fa dava questa possibilità. La situazione si fa ogni giorno che passa sempre più difficile. Siamo già al secondo spostamento in pochi giorni. Sono passati quattro mesi da quando abbiamo iniziato la preparazione. Il problema sarà arrivare a gennaio in condizioni decorose, ma il tempo è tanto. Al di là delle spese che stiamo sostenendo, sarà difficile nei prossimi giorni trovare le giuste motivazioni per andare avanti così. Lo stesso Coni, che si doveva esprimere in merito, non ha ancora preso una decisione per i campionati d’interesse nazionale». — M.G.
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