Toscana
Il match con la Juve U23 spostato a mercoledì 25
GROSSETO
Con la squadra che si prepara a ricevere sabato la Carrarese allo Zecchini, per l’anticipo della nona giornata, la società biancorossa comunica di aver accolto la richiesta della Juventus, di spostare la partita con la Under 23 dei campioni d’Italia, prevista in origine per mercoledì 11 novembre, a mercoledì 25 alle 15.
Rinvio richiesto dai bianconeri che la settimana prossima avranno ben 6 giocatori convocati nelle rispettive nazionali, ma anche il Grosseto sarà privo di Kraja e Kalaj, convocati a loro volta dalla Under 21 dell’Albania. Biancorossi che così si risparmiano anche un altro tour de force di 3 partite in una settimana e che dopo la Carrarese avranno una settimana intera di lavoro per preparare la sfida al Lecco, in programma ancora allo Zecchini, domenica 15 novembre. Un mese questo che, Covid permettendo, avrà visto alla fine il Grifone in campo per ben 6 volte; Pontedera (giocata il 1°), Carrarese, Lecco, Livorno, Juve U23 e Pro Patria. Restano 3 gare da giocare in casa e due saranno le trasferte, non che questo significhi molto fin tanto che si continuerà a giocare a porte chiuse e così sarà, stando all’ultimo decreto, almeno sino alla partita casalinga col Novara del 6 dicembre, per la quale la speranza è che almeno possano tornare sulle tribune gli abbonati. È un campionato anomalo e su questo non ci sono dubbi.
Già la Lega Pro, da anni non assomiglia per niente alla vecchia cara serie C, a questo si aggiunga la triste situazione contingente e si capisce quanta fatica si faccia a parlare di pallone, con tante società (Grosseto compreso) in gravi difficoltà di carattere economico per arrivare in fondo alla stagione. Intanto però, c’è solo da pensare alla prossima partita che tutti potranno almeno vedere gratuitamente sui canali tematici di Eleven Sport. Ci sono da valutare le condizioni di Raimo, uscito per infortunio a Pontedera. Cretella e Pedrini si giocano il posto alle spalle delle punte, dove tornerà dal primo minuto Galligani, in coppia con Boccardi. — Paolo Franzò
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