Sicurezza
«Fermare tutto? Non possiamo che adeguarci»
Il presidente Balloni in attesa di comunicazioni ufficiali. «Ma i bambini della scuola calcio continuano la loro attività»
GAVORRANO
L’attesa in casa FolGav è tutta per il prossimo Dpcm: anche il calcio della serie D è infatti interessato dal provvedimento del Presidente del consiglio, con la sospensione del campionato che potrebbe durare a lungo. Una questione di ore, ma è evidente ormai che ai massimi livelli, con lo stesso presidente della Lnd Gabriele Gravina molto preoccupato, si sta ragionando sui tempi di come fermare le squadre anche della quarta serie, che è un campionato interregionale, e di quando potranno tornare sui campi per allenarsi e giocare le partite.
«Purtroppo possiamo fare poco – ha sentenziato il presidente del FolGav Paolo Balloni – Le decisioni del Governo sono a un passo e noi, inteso come società, dobbiamo solo adeguarci. Certo che dispiace fermarsi, ma anche giocare a porte chiuse non era certo un bel vedere. La speranza è che questa “quarantena” possa portare poi a tornare in campo con la giusta serenità e sicurezza per tutti». Balloni poi sottolinea come i bambini della scuola calcio, per esempio, continuano ad allenarsi: «In tutto questo caos per lo meno i ragazzi si stanno applicando nel migliore dei modi. Sia negli impianti di Bagno di Gavorrano che al Capannino di Follonica, bimbi e allenatori grazie ai ferrei protocolli Covid per il distanziamento, continuano in tutta sicurezza ad allenarsi, senza giocare le partite». Le indiscrezioni, al momento, di un ritorno in campo per disputare le partite ufficiali, parlano addirittura dell’inizio del 2021, giocando prima i recuperi, per poi riprendere la stagione regolare solo a febbraio.
Intanto cambio in panchina per il Badesse Lornano, l’unica squadra del girone E ad aver giocato tutte le gare: la sconfitta interna di domenica scorsa contro il Trastevere, ha portato la società senese ad esonerare il tecnico Guarducci e ingaggiare il condor Vitaliano Bonuccelli, la scorsa stagione tecnico proprio dei maremmani. —
Enrico Giovannelli
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