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Pedote pronto per l’impresa delle imprese

Michele Nannini
Pedote pronto per l’impresa delle imprese

Il follonichese di adozione domenica parte per la Vendée Globe, regata del mondo in solitario, insieme ad altri 32 scafi

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LES SABLES-D’OLONNE (FRA)

Manca una settimana alla Vendée Globe, la regata più estrema al mondo che per lo skipper Giancarlo Pedote è il coronamento di un sogno inseguito fin da bambino. L’8 novembre prenderanno infatti il via da Les Sables-d’Olonne in Vandea i trentatré scafi della regata che circumnaviga il globo in solitario, senza attracco o assistenza esterna. Unico italiano in gara in una competizione che nell’intera sua storia ha visto solo quattro skipper del Belpaese nelle otto edizioni precedenti, Pedote porterà in oceano anche un pizzico di Maremma: Giancarlo infatti è nato a Firenze ma ha scoperto l’amore per il mare a 12 anni iniziando a surfare nel golfo di Follonica; con il guidone del Gruppo Vela Lni ha preso parte alla Mini Transat nel 2012 condotta dall’inizio alla fine prima che un guasto tecnico lo fermasse a poche miglia dal traguardo costringendolo al secondo posto.

Il suo è stato un lungo cammino di perfezionamento che lo ha portato sui Figaro, sui Class 40, sui Multi 50 (vincendo la Route du Rhum) fino agli Imoca, imbarcazione con la quale affronterà la Vendéè Globe sempre al fianco dello storico sponsor Prysmian Group. «Sono gli ultimi giorni di preparazione prima della partenza – racconta Giancarlo, immerso nel lavoro a bordo del suo Imoca – sono un po’ come un polpo con le braccia ovunque: c’è molto da fare ma è stata una mia scelta, sapevo che non sarebbe stato facile ma adesso devo semplicemente rimanere di buon umore. Mi sono preparato cercando di scoprire il più possibile sulla barca, trovando velocità interessanti rispetto alle sue potenzialità; poi ho cercato di studiare il tempo lungo il percorso come meglio potevo e ho prestato molta attenzione anche al cibo ed ai vestiti. Sono consapevole che navigheremo in posti difficili e so che non sarà divertente soprattutto nell’oceano Antartico: lo affronterò come un buon marinaio e quando sarò laggiù inizierò veramente a capire come sarà la situazione, la densità dell’aria, i fenomeni meteo che incontrerò. Ognuno di noi naviga a modo suo, ci saranno momenti in cui accelerare ed altri nei quali abbassare il piede o stare attenti al materiale o alla barca».

Pur ormai di fatto francese da parecchi anni non manca il seguito in Italia per la sua avventura. «Il nostro progetto è seguito da vicino dagli appassionati di vela – conferma Giancarlo – in Francia, con tutta la costa occidentale affacciata sull’oceano, le persone sono naturalmente interessate a un evento come questo. Non abbiamo oceani in Italia, quindi è più complicato coinvolgere pubblico e media ma chiunque potrà seguire l’evento sui giornali sportivi e sui social. Da sportivo quello che spero è di trasmettere la passione della vela ad altri: non siamo qui per vincere, questo è il nostro primo Vendée Globe, sia per me che per il team, e il nostro obiettivo principale sarà quello di completare il giro del mondo».

Il via a porte chiuse domenica 8 novembre alle 13,02, di fronte 21638 miglia da percorrere in circa due mesi e mezzo (74 giorni e 3 ore nell’ultima edizione), sarà possibile seguire l’evento in diretta, sul sito ufficiale (http: //vendeeglobe. org/) e sull’app mobile a partire dalle ore 8,50. —

Michele Nannini

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