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«Il Grosseto pensa al ritiro dal campionato»

Pierluigi Sposato

Ceri: «È una provocazione, la Lega ha cambiato in corsa le regole sulla retribuzione dei minuti di impiego degli under»

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«Il Grosseto pensa al ritiro dal campionato». Questa dichiarazione choc, rilasciata ieri mattina dal direttore generale biancorosso Filippo Marra Cutrupi in una breve intervista rilasciata a “TuttoC.com”, ha inevitabilmente scosso l’ambiente unionista, con i tifosi ovviamente preoccupati e colti di sorpresa.

«Abbiamo costruito la squadra sui giovani e cambiando in corsa le regole si danneggiano le società – ha detto ancora Cutrupi – Quello che è successo nell’assemblea del 6 ottobre è davvero sconcertante, non escludo la che proprietà decida di ritirare la squadra dal campionato». Impossibile non ascoltare allora la voce della proprietà. «Non posso che sottoscrivere le parole del nostro direttore generale – ha commentato in serata il presidente dell’Unione sportiva, Mario Ceri – per adesso diciamo che la nostra è una provocazione, ma se la Lega non cambierà qualcosa entro dicembre, non so davvero cosa potrà accadere, perché andare avanti così non è possibile, non solo per noi, ma per molte altre società che sono nelle nostre stesse condizioni».

In buona sostanza cosa è successo? «La Lega ha cambiato le regole in corsa, per quanto riguarda le entrate che le società hanno dal minutaggio, ovvero dall’impiego degli under in campionato. Una società piccola come la nostra aveva ovviamente fatto affidamento su questo per andare avanti. Abbiamo preparato una stagione su delle regole che poi sono state modificate in corsa e questo se non dovesse cambiare, ci metterebbe in seria difficoltà. È un problema che riguarda soprattutto le squadre del girone A che fanno molto ricorso all’impiego dei giovani. Il girone C invece e in parte anche il B, dove ci sono molte società blasonate e ben più forti economicamente, ne impiegano assai di meno. Tenete presente che con le regole precedenti entravano circa diecimila euro a partita, con le nuove regole ne arrivano la metà. Insomma, noi contavamo in fondo alla stagione su circa 450mila euro di entrate derivanti dal minutaggio, se le cose dovessero rimanere così, invece, forse ne entreranno 200mila. A questo ci dobbiamo aggiungere una stagione drammatica che ci costa tantissimo di spese mediche (leggi tamponi), per non dire dei mancati incassi, perché si gioca senza pubblico. Insomma, così non può andare avanti. Mi auguro davvero che la Lega ci ripensi e che possa intervenire, perché ripeto, è un problema che non riguarda solo il Grosseto. Infatti, assieme alle altre squadre del girone A, stiamo predisponendo un ricorso e nel caso, andremo per vie legali. Non è possibile che alla fine noi si debba prendere meno di squadre del girone C, dove l’utilizzo degli under è veramente minimo. Ma noi non abbiamo la forza delle società di quel girone».

Tanto che senza giri di parole, Marra Cutrupi aveva detto anche: «Non è concepibile che per accontentare qualche presidente del girone C e B la Lega sia ostaggio di decisioni che non hanno senso. Ci aspettiamo delle regole precise per il ripristino della legalità, senza di queste sarà difficile continuare il campionato». Con l’ombra minacciosa del Covid che potrebbe presto fermare tutto un altra volta, si prospetta insomma un braccio di ferro, con la stagione già complicata per proprio conto che rischia di diventare un vero punto interrogativo. —

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