Gioco
Grifone a caccia del quinto acuto Magrini schiera Cretella titolare
«Ha le caratteristiche giuste per interpretare il ruolo alle spalle delle punte» Anche Boccardi giocherà dal primo minuto, farà coppia con Moscati
GROSSETO
Contro il pronostico, contro i precedenti che mai hanno visto il Grosseto espugnare il Mannucci di Pontedera, ma anche contro la legge dei grandi numeri, perché sarebbe la quinta vittoria consecutiva fuori casa, il Grifone prova questo pomeriggio (fischio d’inizio alle 17.30), a scrivere un altra pagina di storia e quindi a battere anche la squadra granata di mister Maraia.
Per tentare l’ennesima impresa, Lamberto Magrini rispolvera dal primo minuto Riccardo Cretella, dopo i due ingressi nella ripresa di Alessandria e con l’Albinoleffe: «Vediamo di mettere altri minuti nelle gambe di Riccardo – dice lo stesso Magrini – e almeno un tempo lo può fare tranquillamente. Poi lui ha tutte le caratteristiche giuste per interpretare quel ruolo alle spalle delle punte; ha visione di gioco, è forte di testa e tira di destro e di sinistro da fuori».
Insomma, un recupero importante per il centrocampo del Grosseto, a lungo fermo per un infortunio muscolare. L’altra novità, rispetto all’undici di una settimana fa, è il ritorno dal primo minuto di Filippo Boccardi che in attacco affiancherà Filippo Moscati. Ad uscire quindi, in quelle che sono rotazioni assolutamente normali, sono Pedrini e Galligani che certamente troveranno spazio nella ripresa.
Purtroppo, si tornerà a giocare senza pubblico: «Questo è davvero deprimente – prosegue il tecnico biancorosso – anche per noi che andiamo in campo. Il pubblico manca anche a noi, anche fuori casa. Giocare così, diventa anomalo. Una situazione alla quale chi gioca al calcio non è abituato».
Ci sarà il quinto acuto in trasferta? «Ci proveremo, come del resto facciamo sempre. Sappiamo che è una gara che va giocata con intensità e sacrificio. Troviamo ancora una difesa a 3 che spesso ci risulta indigesta, ma ci siamo preparati bene in settimana per affrontare questo tipo di sistema di gioco. Mi aspetto tanto oggi, dalle mezze ali e dal trequartista. Dopo di che, dovremo fare un buon possesso palla per arrivare alla conclusione. Di fronte troveremo una squadra collaudata che da tanti anni fa la categoria con tanti giovani e che per noi è un po’un punto di riferimento. Una squadra, il Pontedera, con certezze in ogni ruolo».
Alla squadra ha detto qualcosa di particolare? «Ho detto ai ragazzi che il bello del calcio siamo noi. Un gruppo di ragazzi che per la prima volta gioca nei professionisti facendolo per altro molto bene. Questo ci deve far crescere ancora e dare maggiore fiducia nei nostri mezzi. Dobbiamo acquisire la consapevolezza di poter essere una sorpresa di questo campionato».
Chissà se andrà così... Intanto sarebbe già bello poter presto tornare alla normalità, non solo nel calcio, ovviamente. —
Paolo Franzò
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