Toscana
Montagnani vicepresidente «Parlo da tifoso, mi piace il gioco dei nostri ragazzi»
Pontedera
A poche ore dal calcio d’inizio del derby toscano con il Grosseto, il vicepresidente del Pontedera, Emilio Montagnani, fa il punto della situazione. Un punto di vista diverso, perché all’interno dell’organigramma granata nato nel bel mezzo dell’estate scorsa, Montagnani rappresenta l’impegno dell’amministrazione comunale nel progetto Pontedera in quanto consigliere delegato. L’uomo simbolo, insomma, della grande vicinanza che il Comune ha sempre manifestato nei confronti della società pontederese.
«Sotto il punto di vista sportivo abbiamo avuto un buon avvio, quasi ottimo se consideriamo le ambizioni del Pontedera – commenta Montagnani – i ragazzi sono riusciti a fare buoni risultati affrontando squadre più quotate e che, probabilmente, si giocheranno la promozione fino all’ultima giornata». Domani, come detto, sarà invece la volta del Grosseto. «Incontriamo una squadra concorrente, anche se in questo avvio sono partiti davvero forte – continua – il gioco espresso fino ad oggi, e lo dico da tifoso, è un gioco discreto: sarei contento arrivassimo in fondo così, perché i risultati non sempre arrivano giocando bene, ma alla lunga arrivano i successi». Tra i protagonisti di questo Pontedera ci sono anche i molti giovani a disposizione di mister Ivan Maraia. «Sono le scelte mirate e giuste fatte dal direttore Giovannini – specifica – in questa stagione, molti dei giovani su cui abbiamo investito sono già ben inseriti nei meccanismi della serie C e questo è un vantaggio».
Ovviamente, da vicepresidente, Montagnani non può far alcune considerazioni anche sulla situazione che il calcio e il Pontedera stanno vivendo in questo campionato. «La gestione dei casi scombussola un po’ – ammette – ventiquattro ore prima del match si fanno i tamponi e, a volte, possono sconvolgere anche i piani dell’allenatore». Ma non solo: i tamponi, naturalmente, sono un impegno anche per le casse delle società. «È molto dispendioso, non solo a livello psicofisico ma anche economico – conclude – in più, quando serve creare l’effetto bolla per isolare il gruppo squadra, la società affronta ulteriori costi: non è semplice».
Intanto, dal Pontedera femminile, arriva una bella notizia: Linda Gavagni può finalmente tornare in campo. A settembre, l’attaccante delle granatine era stata squalificata per sei mesi per aver collaborato nel tempo libero con un club diverso da quello per il quale era effettivamente tesserata. Un caso che aveva sollevato un polverone e per il quale anche il presidente del Pontedera calcio femminile, Maurizio Pantani, si era esposto in favore della calciatrice. Oggi, dopo che la Caf ha accolto il suo ricorso, Linda può riprendere il suo posto in campo, nuovamente a disposizione di mister Renzo Ulivieri. —
Pietro Mattonai
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