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Il primato sfiorato non frena il Grifone

Paolo Franzò
Il primato sfiorato non frena il Grifone

Per restare soli in cima alla classifica bastava un’altra rete Il punto allo Zecchini fa comunque umore e voglia di vincere

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GROSSETO

Guardando la classifica del girone A della Lega Pro, dopo le gare del sesto turno di campionato, diciamocelo pure, un pizzico di rammarico nel cuore dei tifosi biancorossi rimane.

In fondo, sarebbe bastato poco per vedere il Grifone solitario capolista, se solo una delle occasioni create dalla squadra di Magrini nel secondo tempo della gara con l’Albinoleffe fosse finita in rete. Un primato solitario solo sfiorato, ma che avrebbe avuto un profumo meraviglioso in questo momento, per quanto nessuno da queste parti si illude di poter vedere ancora a lungo i biancorossi nelle zone alte della classifica.

Alla fine, il punto in casa coi seriani, non è affatto da buttare via, soprattutto visti i precedenti tra le mura amiche.

Ha ragione il giovane centrocampista, Erdis Kraja, quando nel dopo gara dice che quel risultato, comunque, fa morale. E ci mancherebbe che non fosse così, prima di tutto proprio perché nessuno mai avrebbe immaginato alla vigilia del campionato, di trovare il Grifone al secondo posto della classifica dopo sei giornate.

In secondo luogo, perché un altro rovescio interno avrebbe potuto innescare meccanismi pericolosi nella testa dei giocatori unionisti. Del resto, è impensabile che la squadra possa continuare per sempre a vincere fuori casa e presto o tardi, verranno anche i momenti difficili.

Sarà allora che diventerà fondamentale che il Grosseto riesca come è sempre stato in passato, a far diventare lo Zecchini un fortino inespugnabile, nel quale costruire poi la propria salvezza e la permanenza in una categoria in cui sta dimostrando di poterci stare alla grande.

Il calendario adesso viene anche in soccorso di una squadra, quella appunto biancorossa, spremuta fisicamente dal ritmo incessante tenuto sino ad oggi, con sei turni di campionato giocati praticamente in tre settimane. Giocati poi praticamente sempre dagli stessi giocatori, con quel minimo di rotazione possibile, per il ritardo di condizione di molti giocatori arrivati in Maremma a fine mercato, con poca preparazione nelle gambe e lontani da una partita vera da mesi. Adesso, Magrini ha due settimane piene in cui poter lavorare, senza turni infrasettimanali, con la sfida d’alta classifica di domenica prossima a Pontedera e il ritorno allo Zecchini l’8 di novembre per un altro derby; quello con la Carrarese. Grifone che ha ancora bisogno di rodaggio prima di arrivare a una fisionomia di gioco chiara e che sino ad oggi ha viaggiato tanto sulla vena realizzativa dei tre tenori (Boccardi, Moscati e Galligani), sempre a segno regolarmente. Sorretto poi da una fase difensiva molto buona e attenta, soprattutto fuori casa.

Ma c’è da lavorare e tanto, soprattutto sul centrocampo, dove il recupero di Cretella pare fondamentale, anche per quanto visto nelle ultime due gare, in cui è subentrato a gara in corso. C’è bisogno di più uomini e maggiori rotazioni, ma soprattutto di lavorare tanto e bene in settimana, sui movimenti e le posizioni da tenere in campo nelle due fasi. Intanto però, si è autorizzati a sognare un campionato diverso da quello di una strenua lotta per la salvezza. Anche perché per quanto tutto questo amareggi, giocare senza pubblico o quasi, rende ogni singola gara priva in effetti del fattore campo. —

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