Il Tirreno

Grosseto

filippo moscati 

«Per un attaccante un gol al 90’ è il massimo»

P. F.

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GROSSETO

Non è mai troppo tardi per leggere quanto detto dal match winner di Alessandria, Filippo Moscati, anche lui a segno ancora in questo splendido inizio di Lega Pro, dopo la rete segnata a Piacenza alla prima giornata: «Sicuramente eravamo venuti a Alessandria sapendo che affrontavamo una corazzata su un campo difficilissimo. Una squadra composta da signori giocatori. Noi però abbiamo preparato bene la partita, sapevamo che c’era da soffrire e così è stato, contro una squadra che ha creato tante occasioni, ma anche noi non siamo rimasti a guardare. Forse il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio, ma sappiamo che il calcio spesso è anche questo e ti regala delle sorprese e stavolta è andata bene a noi e ovviamente siamo contenti. Ci prendiamo questi 3 punti importantissimi. Personalmente, ero partito bene segnando subito a Piacenza. Poi in un paio di gare sono partito dalla panchina, ma ho sempre cercato di aiutare la squadra. Sono un giocatore generoso che rientra anche in difesa quando c’è bisogno. Oggi è andata bene e ripeto, sono contento per questo gol che vale 3 punti e poi un gol al 90’ per un attaccante è il massimo».

C’è una dedica per questa rete? «Innanzi tutto oggi è il compleanno della mia mamma, per cui prima di tutto è per lei. Poi alla mia famiglia e alla mia ragazza, oltre che a mio zio che un anno fa ci ha lasciati». Adesso non rimane che attendere il primo gol casalingo stagionale di Moscati che non segna allo Zecchini dal 19 gennaio scorso, nel 3-1 dei biancorossi alla Tuttocuoio. — P. F.

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