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FolGav, tecnico e dirigenti con l’amaro in bocca

Enrico Giovannelli
FolGav, tecnico e dirigenti con l’amaro in bocca

Dopo la vittoria con lo Scandicci la squadra ha perso mordente: per affrontare il Trastevere serve un netto cambio di passo

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gavorrano

Niente drammi in casa FolGav, ma certo le ultime prestazioni nel campionato di serie D non possono soddisfare tecnico e dirigenza.

Dopo la travolgente vittoria contro lo Scandicci all’esordio (3-0), nelle successive tre gare i maremmani hanno conquistato un solo punto: batosta a Badesse (sconfitta per 3-0), pari in rimonta a Trestina (1-1 con errore dal dischetto) e sconfitta domenica al Malservisi-Matteini contro il San Donato Tavarnelle dell’ex tecnico Paolo Indiani per 1-0, ancora con un altro penalty fallito.

Un match che ha visto meritatamente vincere i fiorentini, come hanno sottolineato sportivamente proprio i dirigenti unionisti, con lo stesso vicepresidente del FolGav Lorenzo Mansi: «Con lo stadio a porte chiuse eravamo stati una squadra di leoni, ora con il pubblico abbiamo fatto dieci passi indietro. Ha vinto la squadra che ha avuto più voglia di lottare. E poi il gol del Tavarnelle è arrivato quando forse ci eravamo ripresi dopo un inizio disastroso. Poi credo che ci serva una seduta dallo psicologo per battere i rigori: chi arriva qui con le giuste credenziali subisce questa involuzione immediata. Forse negli ultimi anni abbiamo sbagliato 20 rigori».

A chi gli fa notare che forse proprio Indiani conosceva bene la squadra, Mansi invece nota le differenze: «Non credo che mister Indiani abbia sfruttato le sue conoscenze - dice - Abbiamo cambiato molto in estate, e anzi ci siamo schierati anche con un assetto diverso rispetto alle prime uscite con una sola punta centrale. Il Tavarnelle ha giocato meglio e ha meritato il successo». Sulla stessa linea il direttore generale Filippo Vetrini: «Non so se il San Donato Tavarnelle è la nostra bestia nera, io ho visto un FolGav senza cuore e anima, malissimo nella voglia e nella confusione di voler cercare di recuperare il risultato. Non cerchiamo alibi ma l’arbitraggio è stato indecoroso, anche se alla fine non lo ritengo responsabile della sconfitta, anche se è stata una direzione indegna. Se guardiamo la prestazione del nostro primo tempo, immagino che peggio di così sia difficile fare. Possiamo solo rialzarci». Vetrini aggiunge: «Forse la vittoria con lo Scandicci ci aveva illuso, mentre la sconfitta di Badesse ci ha sciolto come neve al sole. Alla quarta giornata di campionato non possiamo già parlare di rimpianti, ma c’è bisogno di un grande esame di coscienza: possiamo parlare dei singoli e dell’allenatore, ma qui c’è una società che ti mette in condizione solo di pensare a giocare a calcio. C’è bisogno di rimboccarsi le maniche e di guardarsi allo specchio. Personalmente mi vergogno di aver visto una prestazione del genere. Continuando su questi atteggiamenti il futuro è piuttosto nero».

Il dg esclude comunque ritiri o allenamenti supplementari: «Abbiamo un allenatore importante e lui sa bene cosa deve fare. La proprietà non ci ha chiesto obbiettivi particolari, se non quello di giocare bene. Dobbiamo prendere spunto da quello che ha fatto il Tavarnelle: ha giocato con umiltà e ci ha dato una lezione di calcio». La settimana servirà ai biancorossoblù a ritrovare le giuste motivazioni e preparare al meglio la trasferta contro il Trastevere di domenica, salito ora al primo posto in classifica. — Enrico Giovannelli

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