Gioco
Biancorossi al Moccagatta I “pirati” del campionato vogliono confermare il trend
Il Grosseto corsaro nelle prime tre trasferte si presenta oggi ad Alessandria con più muscoli a centrocampo. Un turno di riposo per Raimo
GROSSETO
Quarta trasferta stagionale per il Grosseto che oggi alle 18,30 scende in campo al Moccagatta di Alessandria, chiamato a confermare il trend positivo fuori casa che sino ad oggi vede i biancorossi vincenti nelle tre uscite precedenti.
Un po’ insomma come giocare in casa per la squadra di mister Lamberto Magrini che ha già espugnato Piacenza, Lucca e Crema. «Ma quella di stasera – ammonisce proprio Magrini – è una trasferta molto più dura delle precedenti. Un vero banco di prova per noi che troviamo una squadra piena zeppa di giocatori che hanno fatto più la serie B che la serie C».
Vero, come è vero che i Grigi (così viene chiamata la squadra dell’Alessandria), in classifica sono in ritardo rispetto ai pronostici della vigilia che la vedevano tra le favorite alla vittoria finale del campionato, con soli cinque punti in classifica e un inizio molto stentato. «Speriamo che confermino queste difficoltà anche contro di noi – prosegue Magrini – ma non dobbiamo pensare a questo e tanto meno guardare la classifica. Loro sono davvero una squadra forte e se cominciano a giocare, saranno dolori per tutti».
Si gioca a ritmo serrato, una gara ogni tre giorni, farà rifiatare qualcuno rispetto a sabato scorso? «Entreranno dal primo minuto, Sersanti per Pedrini che non sta troppo bene, Campeol per Raimo a sinistra e Moscati al posto di Galligani». Tre novità importanti quindi, per dare più fisicità al centrocampo, un turno di riposo a Raimo, in difficoltà contro la Pro Vercelli e vedere per la prima volta l’ex Doriano, Campeol e Moscati per Galligani che in fondo fa parte di una rotazione normale tra i tre uomini d’attacco biancorossi. Trovate però di nuovo una squadra che dietro gioca a 3, come la Pro Vercelli; un sistema di gioco che da sempre vi rimane indigesto. «Con la Pro Vercelli, nel primo tempo è successo proprio quel che temevo, con la squadra fuori posizione che girava a vuoto e teneva pochi palloni a centrocampo. Dobbiamo essere invece più ordinati e con una gamba migliore se non vogliamo di nuovo andare in difficoltà. Cercare di rubare più palle in mezzo al campo e con un baricentro più alto. Insomma, vorrei vedere la squadra ripartire dal secondo tempo con la Pro, in cui non abbiamo fatto male e abbiamo anche creato le palle gol per poterla pareggiare. Se riusciamo a fare questo, allora ce la possiamo giocare». Trasferta difficile, contro un avversario di prestigio, ma che certo non spaventa il Grifone. «Assolutamente no, anzi - dice Magrini - Non dobbiamo scendere in campo impauriti, ma sono sicuro che non accadrà, pensando solo alle cose che abbiamo preparato, cercando di metterle in pratica». —
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