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Non c’è tempo per rifiatare Domani direzione Piemonte

Paolo Franzò
Non c’è tempo per rifiatare Domani direzione Piemonte

Il Grifone giocherà alle 18.30 al Moccagatta di Alessandria, fischierà Arace Probabile che Magrini operi qualche cambio rispetto all’11 sconfitto dal Vercelli 

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GROSSETO

Corre il campionato di Lega Pro a ritmi vertiginosi e non c’è neppure tempo di analizzare la sconfitta di sabato sera con la Pro Vercelli che è già tempo di pensare alla sfida di domani sera alle 18.30 al Moccagatta di Alessandria, contro la squadra locale allenata da Angelo Gregucci.

I biancorossi tornano in trasferta e verrebbe voglia di dire meno male, dal momento che sino ad ora l’andamento dei torelli è quantomeno singolare, con tre successi esterni e due sconfitte casalinghe. Un rendimento particolare, ma che trova comunque delle spiegazioni, al di là del fatto che sia col Renate che con la Pro Vercelli, il risultato più giusto alla fine sarebbe stato un pareggio. Ma il calcio è questo, soprattutto in una categoria in cui non puoi permetterti di gettare al vento troppe occasioni da gol, ma prima di tutto non puoi distrarti neanche per un secondo. In fondo, il ko con la Pro non deve stupire più di tanto. È successo esattamente quel che alla vigilia temeva mister Lamberto Magrini, con la squadra biancorossa che ha finito per girare a vuoto per un tempo intero, rincorrendo gli avversari in una sorta di torello, con la palla che rimaneva sempre in possesso dei piemontesi. Magrini lo temeva, come temeva una squadra che difendeva a tre. Una situazione tattica che mette il Grifone in difficoltà sin dalla scorsa stagione in serie D. Pensando che pure l’Alessandria adotta lo stesso sistema di gioco, c’è di che preoccuparsi.

Va anche detto tuttavia che il Grosseto probabilmente comincia anche un po’ a pagare la poca rotazione dei giocatori che poi sono praticamente sempre gli stessi ad andare in campo, per il ritardo di condizione di molti che ancora non hanno la partita nelle gambe. In ogni caso, il centrocampo biancorosso con la Pro Vercelli è andato decisamente in tilt, col solo Sicurella capace a sprazzi di salvarsi. Un centrocampo tutto nuovo che ha bisogno di essere rodato, ma che nell’ultima gara ha dovuto cedere anche tanta fisicità ai più strutturati interpreti avversari della mediana. Ecco come si spiega il cambio di un irriconoscibile Pedrini con Sersanti dopo appena 35’ di gioco.

Ma non è il solo ex atalantino ad essere andato in affanno. C’è bisogno sicuramente di rifiatare per qualcuno, così come di recuperare almeno Cretella, si da poter disporre di più giocatori, per un ritmo forsennato che vede spesso le squadre in campo ogni tre giorni. Vanno ancora visti in campo Simeoni, Fomov, Campeol, Manicone appunto Cretella e Bertoli, tanto per citarne alcuni. Mentre sono piaciuti gli sprazzi soprattutto di Russo e Fratini. Probabile che domani sera contro i Grigi, Magrini operi qualche cambio, anche nell’ottica della gara di domenica prossima, quando a Grosseto scenderà l’Albinoleffe.

Designato intanto il direttore di gara: Mario Davide Arace della sezione di Lugo di Romagna. — Paolo Franzò

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