La protesta
I due gol d’autore di Fanciulli Terza generazione di punte
porto s.stefano
Riscoprire la gioia di giocare a calcio come puro divertimento: forse l’exploit di Edoardo Fanciulli in questo inizio di stagione è racchiuso in questo piccolo grande segreto.
Per Fanciulli il debutto con la nuova maglia dell’Argentario è stato esaltante, un gol all’esordio contro il Pomarance e soprattutto la doppietta realizzata domenica al Vezzosi nel derby con l’Orbetello, due gol destinati a rimanere nella storia. Sì, abbiamo scritto storia perché la storia di Edoardo Fanciulli non è una storia banale, innanzitutto perché la famiglia Fanciulli ha sempre avuto dimestichezza con i gol. Il capostipite è suo nonno Domenico, soprannominato “Falco” per aver fatto innamorare i tifosi dell’Orbetello e del Grosseto con i suoi gol spettacolari, suo padre Marco è stato un attaccante che ha lasciato il segno con l’Orbetello e pure con altre squadre del comprensorio per arrivare fino a Castell’Azzara dove indossò la maglia giallorossa segnando gol importanti anche sull’Amiata.
Il terzo ramo generazionale è rappresentato da Edoardo, classe 1997 e il ruolo che sembrava da predestinato quando esordì con il Grosseto in serie B all’età di 16 anni segnando un gol al Bari che fece il giro di tutte le tv nazionali. Poi una serie di circostanze sfavorevoli non hanno permesso a questo ragazzo di arrivare dove avrebbe meritato e lui è stato bravo a trovare motivi di soddisfazione e gratificazione in altri ambiti come ad esempio essere arrivato a conseguire la laurea in scienze motorie.
In questo tempo l’approccio con il mondo del calcio si è modificato, Edoardo ha cercato un luogo dove potersi dedicare alla sua passione con spensieratezza, senza pressioni e con la voglia di divertirsi. L’Argentario è il club perfetto in questa ottica: «Sono entrato a far parte di un gruppo di ragazzi fantastici dove il primo obiettivo è divertirsi e stare bene e questo aspetto poi si vede in campo».
È per questo motivo che i due gol nel derby non sono frutto del caso ma sono il perfetto mix tra le qualità tecniche di Edoardo e il feeling con la squadra. Due gol d’autore, il primo arrivato in scivolata dopo il fraseggio tra Russo e Alocci, il secondo con un tiro preciso indirizzato in fondo alla rete che ha concluso perfettamente una combinazione tra Cedroni e Alocci.
Le sensazioni di Edoardo Fanciulli sono queste: «è stata una bella emozione, da una parte avevo gli amici di sempre, dall’altra i miei compagni di squadra con cui ho legato moltissimo, è stato bello esserci ed è stato bello segnare due gol».
Adesso Edoardo è il capocannoniere del campionato ma lui chiarisce il suo pensiero: «non conta niente essere capocannoniere, ciò che conta è divertirsi e stare bene». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google