Gioco
«Partiti con qualche inciampo poi abbiamo cambiato passo»
Il direttore generale Vetrini non nasconde la soddisfazione per un risultato che poteva non essere scontato: domenica c’è il San Donato dell’ex Indiani
TRESTINA
Partita dai due volti quella del FolGav sul campo dello Sporting Trestina.
I biancorossoblù portano a casa un punto importante su un campo insidioso, anche se nel primo tempo sono riaffiorati i fantasmi del match perso otto giorni fa contro il Badesse Lornano. «Nella prima frazione – commenta il dg della società maremmana, Filippo Vetrini – sembravamo non aver ancora assorbito la batosta contro il Badesse. Siamo andati sotto su una loro ripartenza e ci abbiamo messo un po’ per riuscire a riorganizzarci. Nella ripresa siamo entrati in campo con un piglio decisamente diverso e abbiamo raddrizzato la partita con merito». L’episodio chiave è stato senza dubbio quello del rigore sbagliato da Lombardi poco dopo la mezz’ora del secondo tempo. «Fallire un penalty a nove minuti dalla fine – prosegue Vetrini – e riuscire comunque a pareggiare è un segnale importante dal punto di vista caratteriale. Di questo siamo sicuramente soddisfatti. Purtroppo la sconfitta contro il Badesse ci ha tolto un po’ delle certezze che avevamo accumulato nel precampionato e nel match di apertura contro lo Scandicci. Adesso dobbiamo recuperarle e dimostrare di aver smaltito le scorie negative».
I quattro cambi contemporanei di Favarin al quarto d’ora del secondo tempo sono stati la svolta della gara secondo Vetrini: «Favarin è la nostra certezza. Nessuno come lui è in grado di leggere le partite in questa categoria e poi abbiamo una rosa ampia. La partita col Trestina è la conferma di quanto questo girone sia difficile. Basta guardare anche i risultati di Siena e Pianese. Se giochiamo con attenzione e troviamo un po’ di continuità potremo essere protagonisti. Altrimenti facciamo fatica. Nessuno ci ha chiesto di vincere il campionato, ma non vogliamo certo fare la comparsa». Domenica arriva il forte San Donato dell’ex Paolo Indiani, che ha lasciato un ottimo ricordo: «Rivedremo il mister con molto piacere – chiude Vetrini – l’anno scorso è stato un anno particolare, come sappiamo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google