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Grosseto “formato trasferta” scalda i motori per Crema

Paolo Franzò
Grosseto “formato trasferta” scalda i motori per Crema

La squadra è ferma a Piacenza in attesa di giocare domani contro la Pergolettese Intanto si gode la vittoria, convincente, contro la Lucchese, e i primi 6 punti

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Paolo Franzò / GROSSETO

È un Grifone formato trasferta quello di questo inizio di campionato, capace per la seconda volta di vincere fuori casa per 2 reti a 0.

Un successo, quello del Porta Elisa di Lucca, griffato da un Filippo Boccardi in versione scintillante, ma poi legittimato dalla prova convincente e attenta di tutta la squadra biancorossa, col portiere Antonino che ha finito per trascorrere una serata di assoluta tranquillità.

Intanto il Grosseto è fermo a Piacenza, in attesa di tornare in campo già domani sera a Crema, contro la Pergolettese, per la quarta giornata di un torneo che viaggia a ritmi sostenuti e con impegni molto ravvicinati.

Una scelta oculata, quella della società unionista, e anche costosa, il voler tenere la squadra in ritiro, senza ritorno in Maremma tra una gara e l’altra. Ma del resto, il prossimo avversario è ancora imbattuto ed evitare troppi viaggi a una squadra che, più o meno, è sempre la stessa ad andare in campo, è certamente una decisione saggia.

Dopo, ci sarà tempo di rifiatare per il gruppo di Lamberto Magrini, fino a domenica 18 ottobre, quando allo Zecchini scenderà la Pro Vercelli.

Di certo in pochi avrebbero immaginato una partenza così buona del Grifone e la vittoria per 2-0 nell’ultimo turno, del Piacenza sul Livorno, avvalora ancora di più l’impresa della prima giornata al Garilli, da parte dei torelli.

Certamente non è il caso di montarsi la testa e sotto questo aspetto c’è da stare tranquilli conoscendo l’ossatura del gruppo biancorosso.

Ma i sei punti messi in cascina in questo inizio di campionato valgono oro in chiave salvezza, anche perché ottenuti in casa di probabili rivali nella corsa alla permanenza in categoria.

Il bello è che sembra di veder giocare esattamente la squadra dello scorso anno. E, in effetti, per sette o otto undicesimi lo è, con la differenza di un salto di categoria importante. I nuovi poi, da Vrdoljak a Pedrini, da Kraja a Kalai e Sicurella, sembrano già essersi calati nel gruppo come se ci fossero da sempre.

Ne viene fuori, e lo era stato anche col Renate, a dispetto del risultato, un gioco autorevole che forse manca di qualcosa in avanti, dove per fortuna a turno sanno accendersi i tre tenori: Boccardi, Moscati e Galligani.

La sicurezza che poi ha portato Vrdoljak in quella posizione davanti alla difesa, non passa inosservata e aiuta tutto il resto della squadra a giocare meglio.

Infine una nota della società che invita chi non avesse ancora ritirato il proprio abbonamento a farlo martedì prossimo, nella sede allo stadio Zecchini che sarà appositamente aperta nel pomeriggio. —

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