Lutto
Superman al Porta Elisa: si chiama Boccardi
Il Grifone espugna per la seconda volta nella storia il campo della Lucchese. Questa volta con due gol di Filippo
lucca
Bello questo Grosseto formato trasferta. Due partite fuori casa e due vittorie per 2-0. E peccato per la battuta d’arresto di domenica scorsa allo Zecchini. Pur se matricola, il Grifone sta tenendo il passo della serie C con grande autorità. Tutta la macchina ha girato bene, la ciliegina sulla torta ce l’ha messa Filippo Boccardi: un gol per tempo e per lui la patente di superman del derby,a a 15 anni dalla prima vittoria al Porta Elisa nella storia dei biancorossi.
Grifone in campo non solo con il ritorno di Lamberto Magrini in panchina dopo la squalifica ma anche con il 4-3-1-2 e Pedrini a innescare i due Filippo (l’altro è Moscati). Fasi di studio, poi al 23’ Boccardi si impossessa di un pallone superando in velocità Cruciani e scagliando una sciabolata imprendibile per il portiere rossonero. Il vantaggio non solo dà fiducia ma conferisce anche maggiore solidità alla compagine maremmana. Magrini fa tesoro degli insegnamenti del ko con il Renate e non sbaglia nulla. Non ci sono azioni di particolare pericolosità, né da una parte né dall’altra. Però si vede che Sersanti e compagni hanno in mano il timone e che la truppa di Monaco prova a cercare la strada per infilarsi in area, senza successo. C’è nervosismo, anche, e lo testimoniano i cartellini gialli sventolati da Nicolini a tre biancorossi (Sicurella, Raimo e Polidori) e a Cruciani. Ma non succede null’altro fino al riposo.
A inizio ripresa, Monaco prova a dare una scossa ai suoi: dentro Convitto e Meucci, quest’ultimo autore di una conclusione dopo un paio di minuti. Ma al terzo ecco il raddoppio, ancora di Boccardi: su una punizione dalla trequarti la difesa rossonera resta a guardare e la punta è abile a fintare, mettere seduto Panariello e di sinistro, prima del recupero di Benassi, a piazzare un diagonale che s’infila tra palo e portiere. È il momento migliore non solo per il bomber ma anche per tutta la squadra, che si proietta ancora dalle parti di Coletta. Poco dopo, dentro Kraja per Sersanti, e qualche minuto dopo dentro Kalaj per Pedrini, con assetto e atteggiamento che mutano in funzione del risultato e della disposizione avversaria. Nella Lucchese che passa al 4-4-2 entra anche Moreo ma nulla cambia nel risultato. Magrini decide che è il momento di far tirare il fiato anche a Moscati e Sicurella, forse nella prospettiva dell’impegno ravvicinato in casa della Pergolettese, e schiera Galligani e Fratini. A cinque minuti dal 90’, la Lucchese prova a riaprire la partita, ma la punizione calciata da Kosovan attraversa lo specchio della porta senza che nessuno riesca a intervenire. Poi è un batti e ribatti, anche nei minuti di recupero: Galligani ci prova da una parte, replica Convitto, al 93’ Panariello alza oltre la traversa la vera occasione da gol avuta dai rossoneri, una chance veramente gettata al vento. E poi non c’è più tempo. Altri tre punti in casa Grifone. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
