Sicurezza
Il Grifone va ko ma è uscito tra gli applausi
Prova convincente, tante occasioni purtroppo mancate di fronte a un avversario con giocatori di categoria
GROSSETO
Alla bella vittoria di Piacenza della prima giornata, segue una sconfitta interna di misura con il Renate. Ma è un Grosseto che esce dallo Zecchini tra gli applausi dei circa 900 spettatori presenti. I biancorossi giocano meglio nel primo tempo, ma dimostrano, di fronte a una squadra con molti giocatori esperti di categoria, di poterci comunque stare in Lega Pro. Alla fine, il Grifone avrebbe anche meritato il pari, ma la prestazione rimane comunque convincente.
La partita comincia con qualche minuto di ritardo, per via di un buco nella rete della porta sotto la Curva Nord. Pubblico ben distanziato sulle tribune e Grosseto che comincia bene la gara, con Galligani che al 7’ impegna Gemello in corner, con una bella conclusione dal limite dell’area. Non passa neanche un minuto ed è Pedrini a far partire un destro da lontano che non esce di tanto sulla sinistra della porta lombarda. Al minuto 36, Gorelli reclama un rigore per una trattenuta in area su azione di calcio d’angolo, ma il direttore di gara, posizionato poco lontano, fa cenno di proseguire. Al 40’ è attento Antonino su conclusione ravvicinata di Galuppini, deviata in corner. Al 42’ numero di Boccardi che si libera di due avversari in area e tira sul secondo palo, con la palla che sfiora il montante e Galligani in ritardo per la correzione. Il primo tempo è tutto qua, con il Grosseto che comunque si fa preferire come qualità di gioco, ben messo in campo da Lamberto Magrini che sconta in tribuna l’ultima giornata di squalifica rimediata nel passato campionato.
La ripresa si apre con un doppio cambio nel Grosseto e Sicurella e Sersanti dentro per Boccardi e Kraja. Al 4’ Grosseto vicino al vantaggio; cross di Galligani dalla destra e testa di Pedrini sul secondo palo, con Gemello bravissimo a mettere in angolo. Al 14’ un po' a sorpresa passa il Renate; punizione di Kabashi da oltre 25 metri, Antonino non è perfetto nella respinta ed è lesto De Sena a ribadire di testa nella porta sguarnita: 0-1. Passano dieci minuti e Magrini mette Russo per Pedrini. Un minuto dopo è alta sulla traversa una punizione dal limite di Vrdoljak. Al Grosseto però mancano le idee in avanti e allora prova ancora a rendersi pericoloso con una punizione di Galligani al 35’, ma anche in questo caso la mira è troppo alta. Al 37’ Magrini si gioca gli ultimi cambi, con Pierangioli per Galligani e Fratini per Vrdoljak. Al 45’ Lakti tira giù in area Sersanti su cross di Sicurella, ma ancora una volta per il direttore di gara non c'è niente. In questa occasione però, l'impressione della maglia di Sersanti tirata da dietro, dalla tribuna è piuttosto evidente. Il finale di gara è nervoso e il Grosseto prova con generosità a buttarsi avanti, ma lo fa senza idee e senza riuscire di fatto a creare più una sola palla gol. Il Renate mette in campo tutta la sua esperienza e lascia sfogare i padroni di casa, per poi gestire il pallone lontano dalla propria area di rigore e sui titoli di coda avrebbe anche la palla del comodo 0-2, ma la conclusione di Latki è imprecisa e termina a lato e francamente per il Grifone sarebbe stata una sconfitta troppo pesante.
Radio mercato dice che oggi dovrebbero arrivare altri due rinforzi per mister Lamberto Magrini, con la squadra che non ha neanche il tempo di riposarsi, perché mercoledì alle 18 si torna in campo in casa della Lucchese e, sabato prossimo, altra partita fuori casa, contro la Pergolettese. Un tour de force da affrontare al meglio.
Adesso il campionato va di corsa e i biancorossi sanno che servono altre imprese per raggiungere la salvezza. —
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