“Hombre del partido” e Montigel Così il Galileo riparte con slancio
Sergio Alberto Silva arriva a Follonica dopo la vittoria della Champions League Soddisfazione in casa azzurra per la rosa a due settimane dalla prima trasferta
FOLLONICA
«Non abbiamo obiettivi da dichiarare, quelli ce li teniamo fra di noi nello spogliatoio. Di certo vogliamo fare bene, toglierci delle belle soddisfazioni e far crescere i tanti giovani in squadra». La presentazione del neo tecnico del Galileo Follonica Sergio Alberto Silva, “l’hombre del partido” e protagonista assoluto del successo degli Immarcabili nella Champions League a Torres Novas nel 2005-06, e del difensore argentino Fernando Montigel, è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione in casa azzurra, a due settimane dall’inizio del campionato di serie A1 con la trasferta a Grosseto. Lo stesso presidente operativo del Follonica Massimo Pagnini ha sottolineato l’impatto del nuovo tecnico sulla squadra: «Questo Follonica è un fiore che deve solo fiorire e sbocciare – ha detto Pagnini – ma devo dire che in queste prime settimane di allenamenti ho visto un ambiente concentrato e determinato. Vedo insomma il giusto atteggiamento, e la strada intrapresa credo sia quella giusta. Sergio lo conosciamo per le sue qualità e sono sicuro che saprà stupirci anche da allenatore: proprio nell’amichevole a Forte dei Marmi ha fatto giocare, con tanti minuti in pista, tutta la squadra. Un segnale importante mandato al gruppo». E Silva ha confermato che non guarderà in faccia a nessuno: «Sono soddisfatto della rosa a disposizione che si basa sui tanti ragazzi di Follonica, uno zoccolo duro che è sicuramente importante. E poi è arrivato uno dei portieri della Nazionale Italiana (Leonardo Barozzi, l’ex Cgc come Montigel, ndc) e per questo sono ancora più convinto della bontà della squadra, oltre a un giocatore esperto ma ancora giovane come Nando. Forse ci manca qualcosa in attacco – ha aggiunto l’ex tecnico di Vercelli e Trissino – ma troveremo le soluzioni giuste. Non ho nessun pregiudizio e chi è più in forma giocherà a dispetto del nome che porta».
Poi è stata la volta di Montigel, arrivato in Italia giovanissimo e dopo Bassano, Novara e Cgc Viareggio ora determinato a blindare al difesa degli azzurri: «Con quello che è successo a Viareggio (la società bianconera ha deciso di auto retrocedersi in serie A2, ndc) ho accettato con piacere la proposta che mi è arrivata dal Follonica. Devo dire che ho trovato un bel gruppo, molto giovane visto che il più “anziano” (Nando ha 34 anni) sono io – ride divertito il forte difensore argentino – Sarà importante crescere insieme e giocare ogni partita con la giusta determinazione». Il direttore sportivo Simone Pantani ha poi aggiunto: «Prima di ogni altra considerazione voglio sottolineare ancora una volta la forza che ci sta dando lo sponsor Galileo centro medico: crediamo di aver trovato qualcosa in più di semplici imprenditori, ma persone che si stanno appassionando al nostro sport e vogliono condividere un lungo viaggio con noi. Sugli arrivi di Silva e Montigel poco da dire. Sergio ha un credito infinito da parte dei tifosi per tutto quello che ha fatto da giocatore. Ci ha regalato la storica Champions League che rimane l’unica coppa dei Campioni vinta da una squadra italiana, e come allenatore credo che abbia già fatto vedere le sue doti a Vercelli e a Trissino, dove poteva stupire se il campionato non si fosse fermato. Su Nando invece, è stato un acquisto frutto anche di aver saputo anticipare i tempi: magari se chiamavamo dopo qualche giorno Montigel aveva preso altre strade». Tutti hanno poi ribadito di rivedere i tifosi nelle piste, lo sport senza il pubblico e l’hockey in particolare, perde una delle componenti fondamentali, praticamente irrinunciabile. —
Enrico Giovannelli
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