Il Tirreno

Grosseto

la seconda tappa maremmana 

Sul traguardo di Saturnia vince Michael Woods nel ricordo del Pirata

Michele Nannini

Inaugurato il monumento dedicato a Marco Pantani Il “Muro” vedrà la disputa di una cronoscalata

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SATURNIA

Prometteva spettacolo la terza tappa della Tirreno-Adriatico, frazione tutta maremmana che ha portato ieri la carovana da Follonica a Saturnia; e di spettacolo se ne è visto abbastanza soprattutto sui due passaggi di Poggio Murella e sul traguardo di Saturnia che ha incoronato il canadese Michael Woods vincitore di frazione e nuova maglia azzurra di leader della classifica generale.

Ci si aspettava forse una maggiore selezione, invece il gruppo ha deciso di andare su di conserva e di rimandare le schermaglie più intense alle prossime tappe; fra i grandi assenti sicuramente Van Der Poel, uno dei favoriti della vigilia per le caratteristiche del percorso di ieri, che ha accusato la fatica sull’ultimo strappo prima dell’arrivo mentre si sono ben difesi fra i big sia Geraint Thomas (quarto in classifica generale) che Vincenzo Nibali arrivati a una ventina di secondi il primo e a una trentina il secondo. Ottima giornata anche per Majka che ha raggiunto Woods ai –6 dall’arrivo ma che nella volata finale non è riuscito ad arginare la potenza del canadese della Education First. «C’è stato un gran lavoro della squadra e dei ragazzi – le parole del vincitore di giornata – hanno faticato tantissimo nelle parti più complicate per consentirmi di rimanere fra i primi e di poter prendere quel vantaggio necessario per il successo finale».

La lunga giornata maremmana era iniziata poco prima delle 11 da Follonica con il via della tappa sul lungomare sancito dal commissario prefettizio Alessandro Tortorella, poi poco prima del Puntone il chilometro zero e l’inizio delle ostilità in una giornata segnata da un afoso caldo estivo che sul traguardo ha superato i 31 gradi. Nella parte centrale della corsa anche un fuori programma fortunatamente senza conseguenze, con un paio di cavalli fuggiti da un maneggio che hanno accompagnato il fuggitivo di metà tappa Marco Frapporti, prima di tornare nei campi da dove si erano allontanati.

Quasi in contemporanea con il via della tappa è stato svelato il Muro del Pirata dedicato a Marco Pantani sulla salita di Poggio Murella, una delle preferite dal Pirata durante le sessioni di allenamento: dopo la conferenza stampa al Terme di Saturnia Resort, Tonina Pantani mamma di Marco, Paolo Bellino, amministratore delegato di Rcs Sport, Mirco Morini sindaco di Manciano e Andrea Gurayev, ideatore del progetto, si sono portati in cima a Poggio Murella per svelare e inaugurare la statua che ricorda il Pirata. A partire dal mese di ottobre verranno organizzate molte iniziative dedicate alla memoria di Pantani a cominciare da una cronoscalata sul Muro del Pirata con il ricavato delle iscrizioni che sarà devoluto alla Fondazione Marco Pantani per iniziative a supporto del ciclismo giovanile.

«È un piacere essere qui – le parole di Tonina Pantani – Marco amava molto questi luoghi dove veniva ogni volta che voleva staccare e ricaricare le batterie. Questa iniziativa della Cronoscalata del Pirata è una cosa che sarebbe piaciuta anche a mio figlio perché permetterà attraverso la nostra Fondazione di far crescere tanti giovani attraverso il ciclismo».

Con l’arrivo di ieri a Saturnia la Tirreno-Adriatico ha lasciato la Maremma dopo due intensi giorni di competizione, la carovana ripartirà questa mattina da Terni verso Cascia per la quarta frazione. —



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