Gioco
Un altro portiere e un terzino Minguzzi a caccia di talenti
Mister Lamberto Magrini ha a disposizione una rosa troppo ridotta per il debutto Il diesse deve anche rimpiazzare l’uscita di Milani e trovare un’alternativa in difesa
GROSSETO
Tre settimane al via del campionato di Lega Pro, con il Grosseto che continua a sudare sul campo agli ordini di mister Magrini ma che adesso ha assolutamente bisogno di rimpolpare la rosa, ad oggi decisamente troppo ristretta per affrontare la stagione.
Il tira e molla della trattativa poi naufragata, per la cessione del club, ha di fatto ingessato anche il mercato biancorosso, con buona pace di un Lamberto Magrini che avrebbe sperato a questo punto di poter già lavorare con un gruppo più nutrito di giocatori.
Ad oggi infatti, la rosa unionista conta un portiere: Barosi, 3 difensori: Ciolli, Gorelli e Polidori, 6 centrocampisti: Fratini, Cretella, Pedrini, Nannola e Fomov e 3 attaccanti: Boccardi, Moscati e Galligani. Il diesse, Vincenzo Minguzzi dovrebbe portare qualche giocatore nuovo già nei prossimi giorni. Serve assolutamente un altro portiere, così come si guarda a un terzino sinistro che possa rimpiazzare l’uscita di Milani. Poi manca un’alternativa al centro della difesa e qualcosa la società farà anche nel settore avanzato. Per lo più saranno giovani tra i 20 e i 22 anni, mentre per i rinforzi d’esperienza, è probabile che si debba attendere più tempo per poterli portare in Maremma. Il Grosseto ha allacciato rapporti con alcune società importanti (basti pensare all’operazione Pedrini con l’Atalanta) e questo fa ben sperare sulla qualità dei ragazzi che arriveranno. C’è da mettere in piedi una squadra che possa giocarsi la salvezza, ma su questo aspetto, Vincenzo Minguzzi non sembra preoccupato. «Abbiamo perso un po’ di tempo e forse questo ci ha fatto perdere qualche giocatore - spiega - ma resto comunque ottimista e fiducioso. Sono certo che alla fine metteremo in piedi una buona squadra che potrà lottare per la salvezza».
Molto probabilmente, il Grifone sarà inserito nel Girone A, ovvero quello con le altre toscane, la Juve Under 23, le altre piemontesi e qualche lombarda che ne pensa? «Che se sarà il girone dello scorso anno, sarà molto equilibrato. Non ci sono troppe squadre di livello superiore, ma vedo che tutti stanno mettendo in piedi rose competitive. Sulla carta può sembrare un girone inferiore come livello tecnico al girone C, ma non sono d’accordo. Sarebbe invece un raggruppamento buono per noi dal punto di vista geografico rispetto a un inserimento in quello meridionale. Se sarà così, ne saremo contenti. Penso anche che ci saranno altre squadre simili alla nostra, costruite senza grandi follie economiche e quindi avversari con cui ci potremo giocare la salvezza. Dovremo essere molto bravi nella scelta dei giovani». Con la speranza di rivedere anche il pubblico negli stadi...: «E di un ritorno alla vita normale, aggiungo», chiude Minguzzi. —
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