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Calcio dilettantistico tutte le prescrizioni

Calcio dilettantistico tutte le prescrizioni

Scattano nuove regole per contenere il rischio contagio Ecco quali sono le tante incombenze a carico delle società

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Da domani potrebbero scattare diverse novità per i protocolli da seguire nel mondo del calcio dilettantistico per l’anti-contagio da coronavirus: e per gli addetti ai lavori alcune di esse sono quasi o totalmente insostenibili. Riguardano, per esempio, mach-day, figura del delegato della gestione evento, accesso agli spogliatoi, sanificazioni, ingresso spettatori, controllo temperatura, certificazioni di giocatori, arbitri e dirigenti.

Il presidente regionale della Federcalcio toscana Paolo Mangini il 28 agosto è intervenuto sulla questione notando che «si rilevano alcune criticità sia nelle incombenze a carico delle società sia per il modello di organizzazione e svolgimento delle gare»; Mangini annuncia poi di aver sollecitato alcune modifica e semplificazioni.

Entriamo nel dettaglio. Ad esempio, per il mach-day, le prescrizioni renderebbero «molto difficile la programmazione delle gare», in quanto in sei ore si dovrebbe svolgere solo una gara e tutto ciò che avviene a monte e a valle, ovvero dall’arrivo degli atleti alle sanificazioni.

Per evitare il concentramento delle gare tra il sabato pomeriggio e la domenica pomeriggio Federcalcio prospetta di ampliare l’arco temporale dando la possibilità di giocare anche il venerdì pomeriggio, o in altri giorni della settimana, come lunedì o martedì, in special modo nel settore giovanile, dove le gare sono tantissime.

La Figc ha poi emanato una sorta di vademecum operativo per tutte le competizioni ufficiali, in attesa di pubblicare un vademecum complessivo dell’intero protocollo per la ripresa dell’attività sportiva.

Ecco le principali indicazioni: al delegato gestione evento, che potrà essere anche il dirigente accompagnatore ufficiale della società di casa, spetterà il controllo sull’adozione delle specifiche misure all’interno dell’impianto sportivo con diverse incombenze come quella della misurazione della temperatura di tutti i componenti delle due squadre e del direttore di gara, ad esempio; dovrà produrre la certificazione di avvenuta sanificazione di tutti i locali, e la certificazione del rispetto da parte di tutto il gruppo squadra delle prescrizioni sanitarie relative previsti. Stessa incombenza varrà anche per il dirigente accompagnatore della squadra ospite e per i direttori di gara, i quali dovranno avere con se la propria certificazione da consegnare prima dell’ingresso negli spogliatoi.

Tutti avranno l’obbligo di indossare la mascherina durante tutte le operazioni relative al pre e al post gara. Poi, all’ingresso in campo delle squadre, che saranno in tempi differenziati, non si vedranno più i saluti di rito né si faranno foto di squadra. Nessuna stretta di mano, ma solo fischio di saluto dell’arbitro e schieramento delle squadre con distanziamento di un metro, sorteggio incluso.

Altro aspetto è quello relativo all’accesso del pubblico negli stadi. Secondo quanto già previsto dal Dpcm del 7 agosto, sarà consentito l’accesso del pubblico agli impianti sportivi con le seguenti prescrizioni: all’ingresso dell’impianto personale della società ospitante dovrà misurare la temperatura ad ogni spettatore con termo scanner; ogni spettatore poi dovrà essere munito di mascherina, e la società dovrà segnalare i posti identificati per le sedute sulle tribune o gradoni, prevedendo un distanziamento di un metro sia laterale che frontale.

Ecco, queste illustrate saranno solo alcune delle tantissime prescrizioni previste per la ripresa dell’attività calcistica. Molto di quanto descritto – secondo gli addetti ai lavori – sarà difficile da attuare da parte delle società dilettantistiche maremmane, che si basano principalmente sul volontariato. —

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