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Inizio il 27 settembre? La data è a rischio tra Procura federale e sciopero calciatori

Paolo Franzò
Inizio il 27 settembre? La data è a rischio tra Procura federale e sciopero calciatori

Il Grifone alla finestra delle decisioni su presunte combine e per la protesta Aic dell’obbligo delle liste di 22 giocatori

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GROSSETO

Rischia seriamente di slittare in avanti l’inizio del prossimo campionato di Lega Pro, ad oggi previsto per il 27 settembre prossimo.

Tante ancora le situazioni poco chiare, a partire dalla presunta combine tra Picerno e Bitonto, con le due società che sono a rischio retrocessione d’ufficio. Secondo la Procura federale, la combine fu portata a compimento dietro pagamento di 25 mila euro che il Picerno avrebbe pagato ad alcuni calciatori della squadra avversaria. I calciatori si sarebbero divisi quella somma. La partita sotto inchiesta è Picerno-Bitonto finita 3 a 2 del 5 maggio 2019. L’udienza su questa situazione è prevista per il 31 agosto, dopodiché bisognerà dare il tempo ad eventuali club ripescati di iscriversi e passerebbero almeno 10-15 giorni. Inoltre, ci sarebbero i tempi tecnici per creare i gironi (probabilmente si attenderà la sentenza per crearli). A questo si deve aggiungere il rischio di uno sciopero da parte dei calciatori, con l’Aic che è sul piede di guerra per l’obbligo imposto alle società delle liste di 22 giocatori.

Ad oggi, volendo fare delle previsioni, difficile immaginare l’inizio del campionato prima di domenica 4 ottobre. Da un certo punto di vista un bene per il Grosseto che ha sì già ripreso ad allenarsi, ma con un gruppo assai ristretto di giocatori, ben lontano dalla lista definitiva dei 22. Mister Lamberto Magrini già tempo addietro auspicava un periodo lungo di preparazione, per arrivare al via della stagione nella maniera migliore possibile, essendo una squadra giovane, con poca esperienza e con molti giocatori fermi ormai da lungo tempo. Col mercato poi ancora fermo a due soli nuovi ingressi, uno slittamento in avanti per il Grosseto non sarebbe poi neanche tanto male. Un mercato complicato, in cui si deve far sposare le possibilità economiche del Grifone, con le richieste, spesso fuori budget, di questo o quel giocatore. Un mercato comunque ingessato quasi per tutte, eccezion fatta per quelle poche big, sparse per i tre gironi della Lega Pro, capaci ancora di spendere e spandere.

Intanto, per questa mattina la società ha organizzato a Roselle un incontro con la stampa per parlare del futuro della società.



Oggi alle 18 piazza dello Stadio cambia nome: diventa piazza Enzo Bearzot. L’intitolazione al ct della Nazionale campione del mondo nel 1982 avverrà nel corso di una cerimonia organizzata dal Comune e alla quale sarà presente Francesco Ciccio Graziani, centravanti di quella avventura sportiva meravigliosa. —

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