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Il Follonica presenta Barozzi «Un fuoriclasse indiscusso»

Michele Nannini
Il Follonica presenta Barozzi «Un fuoriclasse indiscusso»

Secondo Pagnini si tratta dell’acquisto più importante dai tempi degli Immarcabili Gli azzurri vantano ora la coppia di portieri più forte dell’intero campionato

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«È l’acquisto più importante del Follonica dai tempi degli Immarcabili»: un bel biglietto da visita per Leonardo Barozzi, neo acquisto degli azzurri presentato alla terrazza Pagni.

Nelle parole della dirigenza traspare tutta la soddisfazione per aver portato in riva al golfo uno dei portieri più forti al mondo e che per i prossimi tre anni accompagnerà il Follonica nel processo di crescita verso, è l’auspicio di tutti, nuovi trofei da aggiungere in bacheca. «In un momento complicato stiamo mettendo in campo una squadra di tutto rispetto – spiega il presidente Massimo Pagnini – Leonardo ha creduto nel progetto ed è un tassello strategico della nostra politica societaria. Adesso abbiamo probabilmente la coppia di portieri più forte del campionato, un lusso che in pochi si possono permettere. Con l’arrivo anche di Montigel e con il gruppo dei follonichesi siamo ai nastri di partenza con buona squadra».

«Dopo due lustri da direttore sportivo sono molto emozionato – continua il diesse Simone Pantani – Barozzi è il nostro acquisto più importante degli ultimi quindici anni: è un campione trasversale, mai fischiato a prescindere e rispettato ovunque, in una parola un fuoriclasse. È il punto nevralgico su cui contare per cercare di tornare ad essere competitivi per vincere qualcosa, intanto è un’occasione unica per i nostri giovani follonichesi che dovranno in futuro essere sempre la nostra arma in più. Con Barozzi e Montigel abbiamo fatto un bel carico di esperienza, Leo aveva tanta voglia di iniziare questa avventura. Follonica ha adesso un uomo di grande levatura e spessore morale ed un grande campione».

«È una bella sensazione – le parole di Barozzi – il Follonica l’ho sfidato tanto, ho iniziato affacciandomi ad alti livelli contro gli Immarcabili, sentivo la spinta del pubblico dietro di me e sognavo di essere dall’altra parte. Il mio arrivo è la chiusura di un cerchio, voglio dare tutto per questa maglia perché la società è seria e con un grande tifo e si merita il meglio. Mi ha convinto il progetto, solido e senza troppe fantasie, la base locale è la migliore per gestire una squadra come questa. In tre anni possiamo fare un grande salto, senza l’obbligo di dover ottenere tutto e subito. Con i ragazzi ci troveremo a meraviglia, con Marco (Pagnini, ndc) sono stato compagno di camera in nazionale ma conosco tutti gli altri giocatori e sono contento sia rimasto anche Menichetti: avere una coppia di portieri solida è importante con tante gare ravvicinate, ci daremo una mano a vicenda. Infine ai tifosi chiedo di non far mancare il loro incoraggiamento: il Capannino è la pista più difficile in Italia e una delle più complicate anche in Europa, dobbiamo continuare a trasmettere il timore che ho avuto io anche agli avversari». —

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