Gioco
La tappa in partenza da Follonica si concluderà nel centro di Saturnia
Cambia il programma della terza frazione: il traguardo non è più a Sacrofano. Nulla è invece mutato negli appuntamenti che precedono l’arrivo sul Golfo
FOLLONICA
È stato ufficializzato il nuovo percorso della Tirreno-Adriatico, la corsa del circuito World Tour organizzata da Rcs Sport e spostata a metà settembre dalla collocazione originale di inizio marzo a causa della pandemia di Covid-19.
Un programma che nella parte iniziale è rimasto invariato con molte modifiche nella seconda parte e che interessano in maniera sostanziale anche la terza tappa, quella che il 9 settembre ripartirà da Follonica e che è diventata nel frattempo tutta maremmana. La città del Golfo infatti ha confermato il proprio appoggio all’organizzazione e la propria disponibilità ad essere sia sede di tappa di arrivo che di partenza, così invece non ha fatto il comune di Sacrofano che avrebbe dovuto ospitare l’arrivo proprio della terza frazione in partenza dalla città del golfo e che invece si concluderà a Saturnia dopo 217 chilometri che si snoderanno tutti nelle colline della Maremma grossetana.
Nulla è cambiato nelle prime due tappe, la frazione inaugurale di Lido di Camaiore e la seconda che porterà i ciclisti dalla Versilia a Follonica l’8 settembre con arrivo in via della Repubblica nella zona della ex Colonia Marina dopo un circuito finale di venti chilometri che toccherà, dopo un primo passaggio nella città del golfo, il Puntone, l’Impostino e Scarlino Scalo prima del traguardo finale. Saranno due gli strappi che renderanno un po’meno piatti gli ultimi chilometri, quello che porterà i corridori prima ai 382 metri di Castellina Marittima e poi ai 282 di Canneto. Stravolta invece la tappa del 9 settembre: il via sarà da piazza a Mare a Follonica e il tracciato sarà tutto in provincia di Grosseto con passaggi a Castiglione della Pescaia, nel capoluogo, Montiano, Magliano, Capalbio, Manciano, due volte Poggio Murella, Sovana, Sorano, Pitigliano e arrivo a Saturnia. Ultimi chilometri per la prima parte in discesa e quindi sempre a salire fino all’arrivo con pendenze attorno al 6/7%.
«Grazie all’allungamento a otto tappe abbiamo potuto rendere un po’ più dura la competizione – spiega Stefano Allocchio direttore di corsa – e dare equilibrio tra le frazioni per i velocisti, per i finisseur e per gli scalatori. Abbiamo trovato nelle amministrazioni locali, nonostante il cambio di data, la massima disponibilità che ci permetterà di organizzare una Tirreno-Adriatico di qualità. Avremo al via quasi tutti gli atleti che poi parteciperanno al Giro d’Italia di ottobre e siamo convinti che, come negli ultimi anni, sarà una Corsa dei Due Mari di altissimo livello». —
Michele Nannini
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