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Cretella: «Salvezza? No, di più E vogliamo tanta gente allo stadio»

Paolo Franzò
Cretella: «Salvezza? No, di più E vogliamo tanta gente allo stadio»

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Ventisei candeline spente ieri dal centrocampista biancorosso Riccardo Cretella, uno dei 9 della passata stagione confermati ufficialmente per il prossimo campionato. Uno dei protagonisti della splendida cavalcata che ha riportato il Grifone in sole due stagioni dall’Eccellenza alla Lega Pro.

Sensazioni?

«Bellissime. Sono contento di poter giocare in serie C col Grosseto, perché per me non è come farlo altrove. Difendere i colori della tua città, regala stimoli unici. Poi anche il girone è veramente bellissimo. Andremo a giocare su campi storici, come Novara o Vercelli, o contro la Juve Under 23. Poi i derby, col Siena e col Livorno. Insomma, c’è una voglia matta di ricominciare quanto prima, anche perché in fondo è da marzo che siamo fermi e non ne possiamo più».

La società ha puntato sulla conferma di uno zoccolo duro importante, questo può essere un vantaggio per la prossima stagione?

«Io penso di sì. Storicamente chi ha fatto questo, spesso ha fatto bene anche in categoria superiore. Io sono convinto che questa squadra abbia tutto per fare bene anche in Lega Pro. Ho visto qualche partita e non mi sembra un livello irraggiungibile per noi. Questo è ed è sempre stato un gruppo di amici prima di tutto e ha sempre fatto la differenza. Sono certo che ci porterà qualche punto in più anche nel prossimo campionato».

Ancora non sappiamo quali giocatori si aggiungeranno a voi, ma che caratteristiche dovranno avere per integrarsi al meglio nel vostro gruppo?

«Prima di tutto dovranno essere dei bravi ragazzi e venire qui con umiltà, pronti a sposare il nostro progetto e a lavorare duro. Ma non credo ci saranno problemi. Anche l’anno scorso, i nuovi che sono arrivati si sono subito trovati bene con noi».

Cosa servirà in definitiva per raggiungere la salvezza?

«Salvezza? E perché poi? Io non parto mai con questa idea, anzi. Credo che il Grosseto possa fare anche qualcosa di più nel prossimo campionato e, soprattutto, speriamo di poter riportare presto la gente allo stadio». — Paolo Franzò

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