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Blocco retrocessioni e ripescaggi, ecco i beneficiari e chi può sperare

Blocco retrocessioni e ripescaggi, ecco i beneficiari e chi può sperare

La Figc ha in programma ampliamenti eccezionali per il numero delle squadre nei vari campionati toscani 

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La stagione calcistica 2020/2021, almeno da quanto prospettato dal consiglio direttivo della Federcalcio regionale, sarà un’annata davvero speciale, anche se anomala per molteplici aspetti.

Il Covid-19, la pandemia che tutto, e non solo il calcio, aveva fermato lo scorso mese di marzo, ha prodotto, almeno per la prossima stagione sportiva uno stravolgimento in tutto il sistema del calcio dilettantistico. Per prima cosa, le date d’inizio dei campionati sia regionali che provinciali a tutti i livelli, dai senior fino ad arrivare ai giovanissimi. Non si inizierà come sempre i primi si settembre, ma stando a quanto riportato nell’ultimo comunicato della Figc Toscana, i campionati dovrebbero riprendere indicativamente, virus permettendo, tra l’11 e il 25 ottobre prossimi. L’altra novità, è quella dell’aumento delle squadre partecipanti, e quindi anche dei vari gironi dall’Eccellenza, sino ad arrivare a cascata alla Seconda categoria.

Tutto questo, così si legge nel comunicato ufficiale: «Per poter così formulare gironi con un ridotto numero di squadre e quindi avere la possibilità di sviluppare l’intero campionato in un arco temporale più breve, consentendo in questo modo, visto il numero ridotto di società partecipanti, e di ridurre e limitare notevolmente i costi». Questo sembrerebbe solo per la stagione attuale, perché dalla 2021/2022 poi tutto dovrebbe ritornare come era prima dello scoppio della pandemia, ma il condizionale come ben sappiamo in queste circostanze è davvero d’obbligo.

Quindi dicevamo che in questa stagione, cioè la 2020/2021, i gironi d’Eccellenza passeranno da 2 a 3 con un totale di ben 34 squadre partecipanti. La Promozione invece, passerà a 4 gironi con 54 squadre al via, la Prima categoria avrà invece 8 gironi e 104 società, mentre per la Seconda categoria sono previsti 14 gironi a fronte degli attuali 12, e le formazioni previste andranno, così si legge nel comunicato, da un minimo di 182 a un massimo di 200. Come si vede, questa sarà una vera e propria rivoluzione, se non uno stravolgimento per tutto il “mondo pallonaro” dilettantistico, che tanto appassiona tutte le domeniche i tanti sportivi maremmani.

Ad esempio, nella nostra provincia, con il blocco delle retrocessioni imposto dalla Federcalcio e la cristallizzazione delle classifiche, a beneficiarne sono state diverse società, specialmente quelle che al momento dello stop di marzo si trovavano in zona retrocessione o playout. In Eccellenza non era interessata nessuna società maremmana, mentre in Promozione rimangono il San Donato, il Sant’Andrea e il Monterotondo, alle quali si aggiungerà anche l’Albinia, che stava stravincendo il proprio girone di Prima categoria avendo 18 punti di vantaggio sulla diretta inseguitrice Pienza. Proprio in quest’ultima categoria, lo stop è andato bene per Sorano e Caldana: specialmente la prima, penultima a quota 16, ha evitato gli eventuali playoff. Discorso molto più ampio invece per le squadre della Seconda categoria, dove la truppa delle partecipanti era assai più ampia, e le maremmane erano suddivise in due gironi. Quello F, con livornesi e pisane, nel quale erano inserite nell’ordine Paganico, Montieri ed Etrusca Marina, con quest’ultima tra l’altro in fondo alla graduatoria e quindi destinata alla retrocessione. Nell’altro girone di Seconda, il G, quello tutto grossetano, il Fonteblanda passa direttamente in Prima, avendo vinto il campionato, mentre l’Orbetello, che è giunto secondo, è stato inserito nella graduatoria di merito riservata alle società seconde classificate, per l’eventuale ripescaggio nella categoria superiore. In fondo alla graduatoria di Seconda è invece andata di lusso a Ribolla, Punta Ala e altre, che con il blocco delle retrocessioni imposto, sorridono e rimangono in categoria. A queste si aggiungono poi le promosse dalla Terza categoria, Roccastrada e Rispescia e forse un eventuale altro ripescaggio che però ad oggi è tutto da definire.

Per adesso la fotografia è questa. Poi ci sarà da aspettare la data di venerdì 10 luglio, quando scadranno i termini che ha deciso la federazione per eventuali fusioni, scissioni, cambi di denominazione e altro, per vedere meglio e conoscere veramente quale sarà la prossima geografia delle società, almeno sulla carta, e delle formazioni che parteciperanno ai prossimi campionati regionali. —

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