Il Tirreno

Grosseto

Stefano Giordano il capostazione fischierà nei Dilettanti

Stefano Giordano il capostazione fischierà nei Dilettanti

L’enfant prodige della sezione locale è stato promosso dall’Aia nazionale 

2 MINUTI DI LETTURA





il personaggio

Da sempre, i primi giorni del mese di luglio rappresentano per gli arbitri maremmani un momento molto atteso e importante. Infatti, in questo periodo l’Aia nazionale come ogni anno fa il punto della stagione sportiva e comunica le promozioni e le “retrocessioni”, dei vari fischietti nazionali. Anche per quest’anno, la sezione di Grosseto riesce a ottenere una prestigiosa promozione con il giovanissimo arbitro Stefano Giordano. Il fischietto grossetano, ventitré anni ancora da compiere, ma con un curriculum e un rullino di marcia di tutto rispetto, dalla prossima stagione sportiva fischierà nel campionato Nazionale dilettanti. Giordano inizia la carriera arbitrale nel dicembre del 2012. Da tutti considerato come “l’enfant prodige” dei fischietti maremmani, riesce a bruciare in fretta tutte le tappe, arrivando a dirigere in Eccellenza, la massima categoria regionale, nell’aprile 2016 con la gara Sinalunghese-Grassina.

La Commissione arbitri regionale mette subito gli occhi su questo giovane arbitro inserendolo nel prestigioso progetto “Talent e Mentor” dell’Uefa, progetto quest’ultimo riservato ai fischietti più promettenti. Dirige, prima di essere promosso, ben 47 gare in Eccellenza e 49 nel campionato Promozione, oltre che un centinaio tra Prima e Seconda categoria. «Sono davvero felice - dice Giordano – per questo traguardo sportivo appena raggiunto. Se penso poi che a novembre dello scorso anno, durante la gara di campionato Massese-Camaiore mi sono anche infortunato e sono stato fermo quasi due mesi, con la paura di compromettere tutta la stagione, visto poi anche cosa è successo per via dell’epidemia Covid che ha fermato tutto lo sport, davvero mi ritengo fortunato».

Stefano non è solo un ottimo fischietto, ma anche un giovane serio e con la testa sulle spalle. Si è infatti laureato ad aprile, in piena emergenza Covid-19, con la votazione di 110 e lode in scienze motorie. Nella vita di tutti i giorni lavora da oltre un anno presso la Rfi di Grosseto, dove svolge la funzione di capostazione. Per lui non c’è cosa più azzeccata che dire, il treno, in questo caso della carriera arbitrale, passa solo una volta. Stefano non se lo è lasciato sfuggire. Anzi l’ha preso, come si dice in questo caso, proprio “al volo”. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web