Il dolore
«Sono tornato qui per obbligo morale»
Il neo mister Favarin vuole riprendere il discorso interrotto Mansi: «Abbiamo un progetto per il campo di calcio»
FOLLONICA
«Ci siamo sentiti tutto l’anno con la dirigenza del FolGav, e quando il direttore Filippo Vetrini mi ha chiesto se volevo tornare ad allenare la squadra non ci ho pensato un attimo e ci siamo accordati subito. Sento di dover qualcosa a questa piazza, alla proprietà, per come erano andate a finire le cose nel campionato di serie C (retrocessione al playout contro il Cuneo nella stagione 2017-18, ndc) e sono tornato anche per questo».
Ieri pomeriggio al Capannino di Follonica sotto la pineta, è stato presentato il nuovo allenatore della squadra biancorossoblù, e il neo tecnico pisano ha subito ribadito a tutti quello che intende fare nella prossima stagione: «So bene quanta passione e quanto ci tiene la proprietà alla squadra. In serie C alla fine è stata un’annata disgraziata, e mi prendo l’impegno morale per cercare di riportare il FolGav dove merita. La società è forte e ci sono tutti i presupposti per farlo. Da due mesi - ha ammesso Favarin - ero in parola con il direttore Vetrini. Ho accettato senza esitazioni, quando mi ha proposto di tornare in una piazza dove sono stato bene».
Sulla squadra che sta nascendo Favarin scopre qualche carta: «Stiamo lavorando al gruppo già da un paio di mesi, anche se dobbiamo fare tante valutazioni. Ci servono giocatori funzionali e adatti alla categoria». Anche sul modulo l’allenatore 61enne si sbilancia, confermando il suo marchio di fabbrica: «Giocheremo sicuramente con la linea dei tre difensori, poi però vedremo. Dipende sempre dalle qualità dei giocatori e dalle loro caratteristiche, ma non credo che ci saranno problemi in ogni caso».
Prima delle parole dell’allenatore era stato il patron l’ingegner Luigi Mansi a fare chiarezza sulla nuova stagione, spendendo però parole al miele per un tecnico molto apprezzato come Favarin: «Abbiamo bisogno di un percorso di normalizzazione. E Favarin è un allenatore da categorie superiori, che conosciamo bene e sappiamo quello che ci può dare. Il calcio secondo me ha bisogno di tre ingredienti: i tifosi, le strutture e la società. Sicuramente abbiamo una società e dirigenti capaci, ora un tecnico che ci porta esperienza ed entusiasmo con la sua lunga esperienza in serie C e dobbiamo sentirci ambiziosi».
E visto che la presentazione è avvenuta al Capannino, Mansi ha aggiunto: «Abbiamo presentato al Comune un progetto per avere un campo, questo di Follonica che ricordo è la seconda città della provincia che possa ospitare proprio la serie C. Non dobbiamo dimenticarci poi il settore giovanile, che deve essere la nostra forza».
Infine Mansi invita tutti a sostenere la squadra e soprattutto ad esercitare pressioni anche sulla Federazione, visto che si sta ventilando l’idea di giocare almeno ad inizio campionato a porte chiuse: «Il calcio senza tifosi non è nulla – chiosa l’ingegnere – soprattutto nei campionati dilettanti. Tutti devono capirlo e chiedo di promuovere in ogni sede il concetto».
Favarin potrà contare sullo staff del FolGav praticamente dello scorso anno: il vice sarà Marco Cacitti, una colonna della società, il preparatore dei portieri Federico Callai (che festeggerà i 10 anni di militanza), il preparatore atletico è Paolo Filippin, il medico sociale Luigi Riccardo Storcè, il massaggiatore Massimo Rossi, il fisioterapista Stefano Meciani e infine il team manager Fosco Borborini. — Enrico Giovannelli
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