Sicurezza
Torna Minguzzi, è lui il nuovo ds «Mercato sì, ma senza sbagliare»
Il direttore sportivo è stato scelto dai Ceri perché più vicino al progetto societario Iniziera a lavorare sulla squadra per la Lega Pro dalla prossima settimana
GROSSETO
È dunque Vincenzo Minguzzi il nuovo direttore sportivo del Grosseto per la prossima stagione in Lega Pro. Un ritorno. L’ex ha vinto il ballottaggio con gli altri candidati, perché alla fine è la persona che più incarna il programma e il progetto del Grifone di Mario e Simone Ceri. «Dopo aver valutato bene la situazione e incontrato diversi soggetti – spiega Mario Ceri, presidente dell’Us Grosseto 1912 – siamo sicuri di aver fatto la scelta migliore. Minguzzi conosce la nostra realtà, ha già lavorato a Grosseto con ottimi risultati e per questo gli auguriamo un grande in bocca al lupo per il lavoro che dovrà svolgere. Ci tengo, infine, a ringraziare anche i direttori sportivi Sfrappa e Ciccone per la grande disponibilità dimostrata».
Dopo 5 anni quindi, stavolta senza Piero Camilli col quale ha lavorato per un lungo periodo, Minguzzi torna a Grosseto: «Torno con grande piacere in una piazza in cui abbiamo fatto tante cose buone. Torno con una nuova società e in una realtà diversa, ma non per questo con meno entusiasmo, anzi. Sarà una sfida appassionante che cercheremo di vincere tutti insieme».
Ecco, tanti anni con Camilli che ovviamente puntava sempre a vincere e aveva una disponibilità economica quasi infinita, mentre oggi?
«Oggi c’è una filosofia diversa. Si deve cercare prima di tutto di far quadrare i conti e in un campionato come quello di Lega Pro, dove è molto più facile perdere tanti soldi, non è cosa facile. Insomma dovremo stare molto attenti soprattutto sul mercato, nella ricerca di quei giovani di talento che possano garantirci un buon ritorno economico e al tempo stesso una cifra tecnica importante, tale da poter competere per la salvezza».
Dunque non potete sbagliare niente nella scelta dei ragazzi?
«Il meno possibile. Per fortuna di giovani interessanti ne conosco molti e cercherò di fare del mio meglio per portarli a Grosseto. Ho sposato il progetto della famiglia Ceri anche per questo. La nuova proprietà mi piace. Hanno fatto cose importanti in poco tempo e capisco perfettamente la realtà attuale del Grosseto. Cercheremo di costruire qualcosa che possa assomigliare al modello Pontedera, dove hanno saputo far bene senza spese impossibili».
In più oggi, rispetto al passato, c’è quel gioiello del Centro Sportivo: che ne pensa?
«Che è bellissimo e importante. Certamente un valore in più per una piccola società come la nostra, ma anche un qualcosa da mettere sul piatto quando devi cercare di convincere un giocatore a scegliere il Grifone».
Ovviamente è ancora presto, ma quando pensa di iniziare nel lavoro di costruzione della squadra?
«Già dalla prossima settimana, quando verrò a Grosseto proprio per iniziare a lavorare». — Paolo Franzò
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