Il Tirreno

Grosseto

basket 

Gea e Grosseto Basket Matrimonio annullato

Paolo Franzò
Gea e Grosseto Basket Matrimonio annullato

Niente unione tre le due principali società cestistiche  «Rapporti tra noi ottimi, ma non c’è stato l’accordo sperato» 

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO

È un momento difficile per il basket grossetano, come del resto per tutti gli sport in generale che in vista della prossima stagione, devono affrontare i problemi di natura economica lasciati sul tappeto dal coronavirus.

Negli ultimi mesi, l’idea era stata quella di unire le forze tra le due principali società cestistiche della città (Gea e Pallacanestro Grosseto). Un’idea che è andata a un passo dal diventare realtà, ma che alla fine si è sbriciolata per il mancato accordo finale. Così ieri, la giornata è stata aperta dal comunicato del presidente della Pallacanestro Grosseto, Maurizio Musardo che scrive: «Nonostante gli sforzi profusi in questi ultimi mesi per arrivare ad una collaborazione con la Gea, la trattativa non è andata a buon fine. Certo che tra le due società continueranno ad esserci ottimi rapporti, la prossima stagione continueremo a portare avanti il nostro progetto che ci vede presenti in tutte le categorie dagli esordienti alla prima squadra. Non sarà un anno facile perché le difficoltà economiche post Covid si fanno sentire anche nelle società sportive ma, come sempre, ci rimboccheremo le maniche e andremo avanti con il nostro ottimo staff tecnico che quest’anno si avvarrà anche di un nuovo coach Edoardo Ceccarelli che grazie alla collaborazione con la Virtus Siena allenerà la prima squadra e una del settore giovanile».

Auspicio di collaborazione che è lo stesso del presidente della Gea, David Furi che aggiunge: «Certo che anche noi ci auguriamo che i rapporti possano continuare a essere buoni, conditi da un sano spirito di collaborazione, nell’interesse dello sport che amiamo, ma anche e soprattutto dei ragazzi. Peccato, perché secondo me questa era davvero una buona occasione per fare qualcosa d’importante per il basket cittadino. In ogni caso, avremo una struttura da gestire insieme, come il Palasport di via Austria (dove per altro vanno avanti di buona lena i lavori di ristrutturazione, ndr). Dopo di che mi auguro che ci possa essere una buona collaborazione soprattutto nello scambio di giocatori».

Ma perché le due società non sono riuscite a chiudere in maniera positiva? «Io non voglio dire che la responsabilità è degli altri. Stimo il presidente Musardo, con il quale abbiamo lavorato fitto fitto per due mesi per cercare di arrivare a dama - dice ancora Furi - Purtroppo, come spesso accade in queste situazioni, quando sembrava che tutto potesse combaciare, è mancato lo step finale, quello decisivo per mettere nero su bianco».

Una strada irta di difficoltà, come già paventato oltre un mese addietro, quella che attende la Gea, perché i costi per una stagione, per una società come quella biancorossa che ha una squadra maschile in serie C Silver e una femminile in serie B, sono altissimi e il Covid rischia di tagliare fondi e approvvigionamenti in materia di sponsor. «Purtroppo è così e ancora non ci sono novità che ci facciano pensare in positivo – prosegue Furi – La Federazione ancora non ha deciso niente in vista dei prossimi campionati e l’impressione è quella che i costi non verranno abbattuti, a differenza di quanto accaduto per altri sport. Reperire sponsor dopo il Covid sarà ancora più difficile e non posso negare che la partecipazione delle nostre prime squadre ai prossimi campionati, al momento è quanto meno a rischio» . —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa