Gioco
Salta l’incontro con Morrone Il patron del Grosseto chiede garanzie
Il nome del presidente dell’Adicosp accostato al Grifone Ceri frena: per ora nessun passo indietro della proprietà
GROSSETO
Non ci sarà domani in Comune il ventilato incontro tra il primo cittadino, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il presidente dell’US Grosseto, Mario Ceri e Alfonso Morrone, l’uomo che negli ultimi giorni, in più di una occasione è stato accostato al Grifone, come rappresentante di un gruppo di imprenditori che sarebbero interessati ad acquistare la società unionista.
A spazzare via ogni dubbio in tal senso, è proprio Mario Ceri: «Non c’è nessun incontro in programma domani. Anzi, questa sarà una settimana interlocutoria, nel corso della quale escludo possa accadere qualcosa di decisivo».
In realtà, il programma della società biancorossa andrà avanti nelle direzioni conosciute, ma evidentemente non siamo ancora al tempo delle decisioni.
Discorso Morrone quindi definitivamente chiuso? «Al momento non saprei, ma di certo non abbiamo incontri in programma», spiega Ceri.
Dall’altra parte, lo stesso Morrone, sentito da TuttomercatoWeb, dichiara: «Ho avuto alcuni incontri con l’attuale proprietà, artefice di una grande cavalcata che ha riportato il Grosseto nei professionisti. Al momento credo che in Maremma stiano guardando altre situazioni, e noi di riflesso stiamo analizzando altre opportunità. Rappresento un importante pool di aziende e sarebbe un peccato non coinvolgerlo in un progetto calcistico perché, oltre alla passione per il calcio, è un gruppo molto solido economicamente. In queste settimane noto che, seppur in difficoltà, molti presidenti non sono disposti a lasciare la mano. Le richieste vanno più verso eventuali sponsor. Evidentemente poi tutta questa crisi in Serie C non c’è. Non posso che essere contento di ciò».
La verità probabilmente sta nel mezzo, con i Ceri che se dovessero arrivare al passo d’addio (ipotesi che cercheranno di scongiurare), vogliono le più ampie garanzie economiche e di serietà, da parte di un eventuale acquirente. Mai infatti vorrebbero lasciare una società sana come lo è oggi il Grosseto, dopo tutto il lavoro fatto, nelle mani sbagliate. Ecco perché per esempio, quando Morrone parla di un importante pool di aziende che lo sosterrebbero, la proprietà vorrebbe conoscere esattamente il nome dei nuovi soci e perché no, presentarli anche alla piazza grossetana che già troppo ha sofferto in passato con proprietà non esattamente limpide. Per cui non è detto che il discorso tra le parti non possa riaprirsi più avanti, ma solo di fronte a garanzie ben precise da parte di chi vuol acquistare.
Nel frattempo, l’attuale proprietà va avanti sulla strada tracciata e col programma ben delineato che va dalla ricerca del nuovo direttore sportivo (Sfrappa, Minguzzi e un terzo diesse sarebbero i nomi rimasti in corsa), alla definizione della rosa, o meglio, prima delle conferme di quei giocatori chiamati a rimanere in biancorosso anche per il prossimo campionato. Aspetto questo che verrà discusso in questi giorni con il mister, Lamberto Magrini.
Poi c’è la questione societaria, con la trasformazione da Ssd a Spa che porterà al lancio dell’azionariato popolare e a un coinvolgimento di tutti i tifosi biancorossi che avranno l’opportunità di dimostrare il proprio amore per il Grifone, diventandone parte integrante. In che modo questo sarà possibile, lo scopriremo presto. Di idee sul piatto ce ne sono tante, in attesa magari di uno sponsor importante e non è questa una possibilità così astratta, perché qualcosa in questo senso potrebbe accadere prima della fine del mese.
Il Grosseto in Lega Pro piace e interessa, almeno a parole. Adesso però servono i fatti. Così, l’idea per recuperare parte dell’enorme esborso economico che comporta il prossimo campionato, potrebbe essere quella di mettere in campo più di 3 giovani a partita (si parla di quelli nati dal 99 in avanti), per recuperare più contributi di valorizzazione. Farne giocare per esempio 5 per gara, aumenterebbe e tanto il rimborso che da una cifra di circa 350mila euro, potrebbe salire anche fino a 500mila.
Per farlo però, serviranno under di valore, magari in prestito da qualche società della massima serie, il che toglierebbe al Grosseto anche il peso dello stipendio del giocatore che resterebbe in carico alla società titolare del cartellino. —
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