Italia
Per giocare in Lega Pro servono milioni Il Grifone lancia la sottoscrizione popolare
L’azionariato è l’ipotesi più probabile per trovare i fondi per iscrivere la squadra. Ecco tutte le spese della società
GROSSETO
Il ritorno in Lega Pro del Grifone ha certamente fatto felice il popolo biancorosso, ma al tempo stesso pone sul tavolo problematiche che vanno ben oltre la passione e l’amore che l’attuale proprietà ha per l’US Grosseto. Parliamo ovviamente dei costi elevatissimi che la terza serie ha rispetto a un campionato di serie D.
La crisi economica derivante dal Covid poi, non aiuterà certamente nessuno nella ricerca di sponsor e aiuti intesi in termini di soldoni. Anche per questo, la società unionista pensa a un azionariato popolare che possa coinvolgere tutti i tifosi, più o meno facoltosi, a reggere l’urto e per questo presto, la società da società sportiva dilettantistica diventerà una società per azioni.
Sarà un passaggio fondamentale di fronte al quale non ci si potrà tirare indietro e del quale presto conosceremo i dettagli. Del resto, una stagione di Lega Pro non costa meno di un milione e mezzo di euro. Una cifra enorme e insostenibile solo dall’attuale proprietà. Entro il 31 agosto prossimo, il Grosseto dovrà essere iscritto al campionato, operazione che prevede una fideiussione da 350mila euro, 60mila euro di iscrizione e 45mila di associazione, in quanto società proveniente da altro campionato. Ma non è finita qui, perché nei professionisti, non solo i giocatori dovranno essere tutti contrattualizzati, ma questo riguarderà l’intero organigramma societario nel quale dovranno entrare anche figure nuove, previste per regolamento, come quella del responsabile marketing e quella dello Slo (Supporter Liaison Officer), ovvero del delegato della società ai rapporti con la tifoseria. Il tutto senza aver ancora considerato squadra, allenatori, preparatori e giovanili, costi di gestione e trasferte.
La squadra per esempio; i calciatori percepiscono 12 mensilità. Il contratto minimo in Lega Pro, volendo essere pignoli, parte da 10.665 euro lordi. Teniamo presente che il pagamento dei contributi è fondamentale, per non incorrere poi nella mannaia della Covisoc che punisce anche solo ritardi di pagamento, con punti di penalizzazione in classifica. I giocatori nati tra il 2000 e il 2003 andranno ad incassare come cifra base 14.397 euro lordi. Tolte le tasse, l’importo netto (arrotondando), sarà di circa 11mila euro. In questa categoria rientrano i giocatori che producono introiti dal minutaggio ai propri club. I calciatori classe 1996, 1997, 1998 e 1999; a loro spettano 20.263 euro lordi che al netto diventano circa 14.700 euro. I giocatori nati dal 1° gennaio 1998 in poi rientrano tra gli under e quindi producono introiti tramite minutaggio ai propri club. A quelli che hanno da 24 anni in su, 26.664 euro lordi, pari a circa 18.400 una volta pagate le tasse. A questo punto (considerando una rosa diciamo, di 22 giocatori), è facile farsi due conti, tenendo conto che queste sono le retribuzioni minime, sotto le quali non si può scendere. Stesso discorso per allenatori e il loro staff: un tecnico che allena in Lega Pro non può ricevere meno di 25.885 euro lordi, circa 18mila euro netti. Idem il suo secondo che non potrà firmare accordi sotto i 14.496 euro lordi, pari a 11.546 euro netti. Queste sono tutte cifre in uscita, alle quali esistono solo 4 voci con le quali fare fronte: sponsor, incassi, legge Melandri (diritti tv) e contributi per la valorizzazione dei giovani.
Ragionando sui numeri del passato, diciamo che una stagione di Lega Pro potrebbe portare circa 300mila euro nelle casse della società, dalla vendita dei biglietti allo stadio. Altri 300mila potrebbero arrivare dai diritti tv (Melandri) e circa 350mila dalla valorizzazione di 3 giocatori giovani (under). Teniamo presente che per avere diritto a quest’ultimo contributo, in ogni partita devono giocare almeno 3 under per tutti i 90’ (se ne esce uno, va sostituito con un altro).
Vero che se ne possono far giocare anche di più per ambire a un maggiore premio di valorizzazione, ma una squadra che gioca per la salvezza, può permettersi di mettere in campo più di tre under? Diciamo comunque che alla fine rientri circa un milione tra tutto, è evidente che servirà ancora qualcosa (o qualcuno), per far quadrare il bilancio e consentire al Grifone un sereno campionato di Lega Pro. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
