Toscana
I piccoli si stanno allenando nella piazza del parcheggio
porto s.stefano
L’Atletica Costa d’Argento corre verso la normalità. Dopo il lockdown, i tanti ragazzi della società sportiva di Jacopo Boscarini sono in piena fase di allenamento. Interrotti durante la metà di marzo, da circa un mese sono riprese le attività dei 100 tesserati di tutte le categorie. Durante la quarantena hanno svolto esercizi a casa sotto l’ausilio di Jacopo e delle sue collaboratrici Eda de Pirro e Maria Boninsegni, mentre con il consenso delle autorità i ragazzi si stanno adesso allenando nel piazzale della chiesa del Pozzarello, grazie al parroco don Sandro che ha prestato loro il parcheggio.
«Tutte le categorie hanno ripreso gli allenamenti – spiega Boscarini - tranne i bambini della materna dai 3 ai 6 anni, per i quali è più difficile il distanziamento sociale, anche se Eda invia dei nuovi giochi a casa per imparare nuove abilità. L’altro obiettivo è quello di organizzare il centro estivo sportivo al Pozzarello: aspettiamo i permessi, al momento abbiamo 60 adesioni e 7 operatrici pronte. Sarei molto contento se ci dessero l’idoneità, perché il numero dei contagi è sotto controllo e anche se è passato un mese dalla riapertura, ci sono tutti gli ingredienti per tenere il centro. Inoltre, se ciò non avvenisse, le 7 operatrici non avrebbero il lavoro estivo. Il centro inizierebbe dal 22 giugno e finirebbe il 31 agosto». Oltre agli allenamenti si inizia a pensare anche all’attività agonistica. «Molti runner si stanno cimentando in competizioni virtuali: con il gps si invia la schermata all’organizzatore, che stila la classifica con i tempi. Queste gare si sommano a quelle reali di Corrintuscia, il campionato viterbese di corsa su strada. Speriamo inoltre che le due tappe nostrane, il Corri nella Riserva in Feniglia del 22 novembre e la Scarpinata dei 4 forti spagnoli a Porto Ercole del 13 dicembre, si possano tenere in condizioni reali. L’organizzazione ha già studiato nuove formule, noi ci saremo se ci saranno spiragli mantenendo l’agonismo che c’è in noi». Durante il lockdown è mancato proprio l’agonismo. «L’atletica riparte – conclude - ma il problema sono il mezzofondo, le maratone e le altre gare sulla distanza per via delle partenze di gruppo». —
Andrea Capitani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
