Gioco
Magrini porta il Grosseto tra i professionisti Occhi aperti sulla Primavera a caccia di talenti
Il mister ha già messo da parte i festeggiamenti per proiettarsi sulla prossima stagione. Manca ancora il diesse
GROSSETO
Quando nel giugno del 2015 il Grosseto non fu iscritto al campionato di serie C, sembrava l’inizio della fine. L’addio di Piero Camilli e le belle annate in serie B, ingiallirono improvvisamente, col popolo biancorosso rispedito all’inferno dei dilettanti.
Da allora di cose ne son successe, belle e brutte e neanche nei sogni si poteva immaginare quanto accaduto nelle ultime due stagioni. Dall’Eccellenza alla Lega Pro, in due soli campionati; una roba mai vista da queste parti, con il vecchio Zecchini che giornata dopo giornata aveva ripreso anche ad affollarsi, prima che un virus congelasse tutto quanto.
Fortuna per il Grifone che questo è accaduto all’indomani del sorpasso al Monterosi, in testa alla classifica. Il che ha finito per decretare una promozione diversa, ma non per questo meno meritata. Un doppio successo tutto fatto in Maremma. Dalla proprietà che è di Mario e Simone Ceri, fino ai giocatori che sono in buona parte maremmani. Per realizzare un alchimia perfetta però, è servita l’esperienza di un direttore sportivo navigato, come Egidio Bicchierai che però ha già annunciato il suo addio e poi un tecnico che avevamo già ben conosciuto in biancorosso, ma che stavolta è tornato più preparato che mai: Lamberto Magrini. Lui è umbro di Magione, ma in questo progetto si è calato alla perfezione sin dall’inizio, quasi fosse la tessera mancante di un puzzle. La Maremma in fondo gli è sempre calzata a pennello. «Quello che abbiamo fatto è certamente qualcosa di incredibile – dice oggi Magrini – peccato solo non aver potuto giocare le partite mancanti, ma sono certo che avremmo finito davanti a tutti lo stesso. Sono contento per quello che abbiamo fatto, soprattutto per i tifosi e credo anche che la Lega Pro sia il giusto campionato per una città come Grosseto». Un Magrini che ha già smesso di festeggiare e che anzi già si proietta sulla stagione che verrà: «Ci sto già pensando e intanto mi guardo un po’ di partite delle squadre Primavera, alla ricerca di qualche giovane interessante, in attesa che si trovi un nuovo direttore sportivo».
Due temi tra i principali al momento in casa unionista; appunto la ricerca di un nuovo diesse e poi i giovani. In Lega Pro sono fondamentali per le piccole come il Grosseto, perché possono portare soldi e tanti. Si va dai contributi della stessa Lega, in base al minutaggio dei giocatori, sino ai premi di valorizzazione. Del resto è questo il progetto Grosseto; costruire una squadra con giovani forti, attorno a qualche elemento di categoria e esperienza che ovviamente verranno acquistati nel prossimo mercato. «Non dovremo sbagliare niente in questo senso», aggiunge ancora Magrini che sulla figura del prossimo diesse dice: «Intanto voglio che sia chiara una cosa: il prossimo direttore lo sceglierà la società e non certamente il sottoscritto. Poi se mi chiedono un parere sulla nuova figura, posso anche darlo, ma la scelta finale spetta a loro. Io voglio essere giudicato solo per come faccio giocare la squadra. Di sicuro, chi verrà dovrà sposare in pieno il progetto e i programmi della società e seguire le nostre idee. Dovrà soprattutto essere bravo nella individuazione di quei giocatori che verranno ad innestarsi in questo splendido gruppo. Per cui, serviranno giocatori di grande spessore morale e non solo bravi con il pallone».
Nei giorni scorsi sono uscite anche voci che volevano un altro tecnico sulla panchina biancorossa, la disturba tutto questo? «Ma no. Sono cose che fanno parte del mondo del calcio. Ci sono sempre state». Che squadra ha in mente per la prossima stagione, pensa di mantenere lo stesso sistema di gioco? Cosa cambia? «Io penso di andare avanti col modulo che ben conosciamo, dopo di che possiamo anche cambiare. Di sicuro ci vorrà una squadra più robusta fisicamente e agonisticamente. Sarà dura, ma sarà anche un bel campionato. Dovremo essere pronti per il via, per questo spero di ricominciare al più presto a lavorare con la squadra. Prima si parte e meglio è per una neopromossa come lo siamo noi». La prossima settimana, Magrini sarà in città, per incontrare la proprietà e lavorare appunto alle tante idee che davvero non mancano. —
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