Il Tirreno

Grosseto

in vista della lega pro 

Incontro Grifone-Comune Store, azionariato, stadio Ceri: «Le nostre richieste»

Paolo Franzò

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GROSSETO

Un cauto ottimismo trapela dall’incontro avvenuto ieri in Comune tra la proprietà biancorossa e l’assessore allo sport, Fabrizio Rossi.

«Abbiamo fatto alcune richieste di quello di cui abbiamo bisogno per affrontare la prossima stagione – risponde Mario Ceri – Parliamo di sponsor e impegni concreti. Insomma, chiediamo all’Amministrazione di starci vicini, perché da soli non è possibile far fronte a un campionato professionistico. Tenete presente che possiamo anche vendere e, credetemi, le richieste ci sono». In realtà, Mario e Simone Ceri vogliono andare avanti, con una serie di progetti futuri già in cantiere che sarebbe un peccato veder sfumare. Tra questi, l’allestimento di un Grosseto Store in pieno centro. Tra le cose di cui si è parlato ieri, anche l’idea di un azionariato popolare, si da coinvolgere i tifosi in prima persona nella vita societaria. Difatti, tra le cose da fare prossimamente, c’è la trasformazione della società che oggi è una Ssd in una Srl o forse addirittura in una Spa.

Non mancano interventi strutturali che riguarderanno lo stadio Zecchini, dove non giocherà più la Pianese e che sarà tutto biancorosso; c’è da sistemare i tornelli, mettere a posto le telecamere e sostituire i seggiolini attuali con quelli con lo schienale. Tutte richieste della Lega Pro che andranno soddisfatte. Rossi si è annotato tutto e ne parlerà col primo cittadino e la settimana prossima (lunedì o martedì), le parti si rivedranno di nuovo, stavolta anche con il sindaco. La dead line è la data del 31 agosto, entro cui va formalizzata l’iscrizione al campionato. Servono una fideiussione da 350mila euro, 45mila euro di affiliazione (perché il Grosseto è una neopromossa) e 60mila euro per l’iscrizione. Per non dire di tutto il resto.

Intanto prosegue la ricerca del nuovo direttore sportivo: «Abbiamo diversi nomi sul taccuino, stiamo vagliando» dice Ceri. Infine gli sponsor, ci sarà ancora Piero Camilli? «Penso che come ha già fatto quest’anno, una piccola mano ce la darà ancora». — Paolo Franzò

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