Gioco
Bicchierai lascia, motivi familiari «Una decisione soffertissima»
Non sarà lui il ds dei biancorossi nel prossimo campionato di Lega Pro «La mia paura è quella di non riuscire a fare al meglio il mio lavoro»
GROSSETO
La notte ha dunque portato consiglio al direttore sportivo biancorosso, Egidio Bicchierai che da ieri pomeriggio di fatto è un ex del Grifone.
L’annuncio arriva dal comunicato della società unionista: «L’Us Grosseto comunica la fine della collaborazione con il direttore sportivo Egidio Bicchierai che lascia, dopo due anni di successi, per motivi familiari. Ci teniamo a ringraziare con tutto il cuore – spiegano Mario e Simone Ceri, presidente e copresidente dell’Us Grosseto – Egidio per il doppio capolavoro di questi due anni».
Un mezzo fulmine a ciel sereno, sebbene dopo il “ni” del giorno prima qualche timore che la soluzione potesse non essere positiva c’era. Il motivo tuttavia, è da ricercare solo nelle questioni familiari di Bicchierai che a malincuore rinuncia alla Lega Pro, come racconta nella testimonianza raccolta ieri sera: «Voglio dire subito che si tratta di una scelta personale. Non potevo mettere il calcio davanti alla famiglia. Credetemi, è stata una decisione soffertissima, sulla quale ho a lungo riflettuto, ma non potevo fare diversamente. Avrei pagato di tasca mia per fare la Lega Pro col Grosseto, ma questa occasione è arrivata troppo tardi per me; a 75 anni non me la sentivo di mollare la famiglia e trasferirmi in Maremma. La Lega Pro non è la serie D. Essa richiede impegno costante e quotidiano che non mi sentivo in grado di garantire e non volevo mettere in difficoltà una società che mi ha dato tanto. Gli ultimi due anni trascorsi a Grosseto sono certamente i più belli della mia ventennale carriera nel calcio. Due stagioni indimenticabili, per le quali non finirò mai di ringraziare Mario e Simone Ceri che hanno voluto puntare su di me per rilanciare la squadra biancorossa. Così come ringrazio tutti i tifosi biancorossi; una tifoseria unica».
«La gente potrà dire quel che vuole - prosegue - se dovessi poi accasarmi con qualche società vicino a casa, ma non è per quello che me ne vado. Ripeto, è stata una scelta molto dolorosa per il sottoscritto. Ma è anche vero che altrimenti, la paura era quella di non riuscire a fare al meglio il mio lavoro. Anzi, la società ha provato in ogni modo a venirmi incontro per farmi cambiare idea. Anche mister Magrini e qualche giocatore ci hanno provato e questo fa capire il valore di questo gruppo e mi riempie di orgoglio. Ma davvero non potevo fare diversamente».
Alla squadra cosa augura e cosa si sente di dire sul futuro del Grosseto in Lega Pro? «Auguro tutti i successi possibili. Ma credo anche che con un gruppo e uno staff così nessun traguardo è precluso a questa squadra. Sono certo che il Grifone farà bene anche in Lega Pro». —
Paolo Franzò
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