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Bicchierai lascia, motivi familiari «Una decisione soffertissima»

Paolo Franzò
Bicchierai lascia, motivi familiari «Una decisione soffertissima»

Non sarà lui il ds dei biancorossi nel prossimo campionato di Lega Pro «La mia paura è quella di non riuscire a fare al meglio il mio lavoro»

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La notte ha dunque portato consiglio al direttore sportivo biancorosso, Egidio Bicchierai che da ieri pomeriggio di fatto è un ex del Grifone.

L’annuncio arriva dal comunicato della società unionista: «L’Us Grosseto comunica la fine della collaborazione con il direttore sportivo Egidio Bicchierai che lascia, dopo due anni di successi, per motivi familiari. Ci teniamo a ringraziare con tutto il cuore – spiegano Mario e Simone Ceri, presidente e copresidente dell’Us Grosseto – Egidio per il doppio capolavoro di questi due anni».

Un mezzo fulmine a ciel sereno, sebbene dopo il “ni” del giorno prima qualche timore che la soluzione potesse non essere positiva c’era. Il motivo tuttavia, è da ricercare solo nelle questioni familiari di Bicchierai che a malincuore rinuncia alla Lega Pro, come racconta nella testimonianza raccolta ieri sera: «Voglio dire subito che si tratta di una scelta personale. Non potevo mettere il calcio davanti alla famiglia. Credetemi, è stata una decisione soffertissima, sulla quale ho a lungo riflettuto, ma non potevo fare diversamente. Avrei pagato di tasca mia per fare la Lega Pro col Grosseto, ma questa occasione è arrivata troppo tardi per me; a 75 anni non me la sentivo di mollare la famiglia e trasferirmi in Maremma. La Lega Pro non è la serie D. Essa richiede impegno costante e quotidiano che non mi sentivo in grado di garantire e non volevo mettere in difficoltà una società che mi ha dato tanto. Gli ultimi due anni trascorsi a Grosseto sono certamente i più belli della mia ventennale carriera nel calcio. Due stagioni indimenticabili, per le quali non finirò mai di ringraziare Mario e Simone Ceri che hanno voluto puntare su di me per rilanciare la squadra biancorossa. Così come ringrazio tutti i tifosi biancorossi; una tifoseria unica».

«La gente potrà dire quel che vuole - prosegue - se dovessi poi accasarmi con qualche società vicino a casa, ma non è per quello che me ne vado. Ripeto, è stata una scelta molto dolorosa per il sottoscritto. Ma è anche vero che altrimenti, la paura era quella di non riuscire a fare al meglio il mio lavoro. Anzi, la società ha provato in ogni modo a venirmi incontro per farmi cambiare idea. Anche mister Magrini e qualche giocatore ci hanno provato e questo fa capire il valore di questo gruppo e mi riempie di orgoglio. Ma davvero non potevo fare diversamente».

Alla squadra cosa augura e cosa si sente di dire sul futuro del Grosseto in Lega Pro? «Auguro tutti i successi possibili. Ma credo anche che con un gruppo e uno staff così nessun traguardo è precluso a questa squadra. Sono certo che il Grifone farà bene anche in Lega Pro». —

Paolo Franzò

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