Sicurezza
Sessanta palestre insieme per affrontare il post coronavirus
grosseto
È nato da poche settimane ma è già attivo come si conviene allo spirito attivo e movimentato di chi ne fa parte. È l’Associazione Salute e Fitness Toscana: a costituirla è un gruppo di sessanta palestre, centri yoga, scuole danza, sport da combattimento in generale come pugilato e arti marziali delle province di Livorno, Grosseto e Siena. Una reazione alla chiusura dettata per due mesi dal Covid-19? Anche ma non solo. «L’idea è nata in modo spontaneo, in un momento di disperazione dovuto al lockdown – dice il presidente Stefano Stacchini, titolare della Morphè Fitness, Wellness&Lab di Piombino – in cui le palestre erano state additate con l’etichetta di untrici».
E proprio quella formata da aziende maremmane rappresenta un’ampia fetta che costituisce il consorzio: circa il 70% delle strutture sportive viene infatti dalla provincia di Grosseto.
Lo spirito che ha mosso la creazione del consorzio, istituito il 1° maggio, è quello di cercare di tutelare gli interessi di categoria. «Siamo abituati a farci la guerra da sempre – racconta Stefano – invece questa volta ci siamo convinti che formare un’associazione possa tutelare la nostra categoria. Dobbiamo ripartire dopo un momento così difficile che abbiamo trascorso e dare ai nostri clienti il messaggio che i centri sportivi sono sicuri e, anzi, aiutano a sviluppare il sistema immunitario».
Associazione Salute e Fitness Toscana si avvale di un atto costitutivo, un codice etico, uno statuto ed una carta dei valori. Tutto a norma per iniziare un’attività in sinergia fra palestre. L’organigramma si compone di Stefano Stacchini (presidente), Mirko Grilli (vice) e una decina di consiglieri tra i quali i grossetani Deborah Scalabrelli (Ymca), Daniele Rombai (Athlon), Flavio Cocci (Fisicamente di Orbetello) e Gabriele Stefanelli (Iron di Follonica). L’intenzione di creare un gruppo univoco per dare una svolta e ricominciare a lavorare in sicurezza e salute, è venuta dall’esperienza collaudata di Stacchini. «Gestisco tre club, Piombino, Venturina Terme e Firenze – prosegue – per tanti anni ho anche fatto consulenza per conto terzi. Da un incontro con un caro amico di Genova, ho avuto l’ispirazione per la creazione di un’associazione. Proposta l’idea ad alcuni colleghi, non c’è voluto tanto tempo perché venisse accettata anche da alcuni “competitor” storici come Mirko Grilli, oggi attuale vicepresidente del consorzio. Ci siamo chiesti: perché non partire? E da lì è cominciata questa nostra avventura».
Nonostante un solo mese di vita, sono già spuntate le prime intese. «Ci siamo consorziati con alcune palestre liguri – conclude – loro contano già oltre duecento realtà. Insieme facciamo un enorme numero e dialoghiamo per uno scambio di esperienze su contesti territoriali e su tavoli istituzionali che serviranno ad entrambi». —
stefano fabbroni
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