Il Tirreno

Grosseto

il segretario scricciolo 

«L’arbitro di società è la novità nelle bocce In tutta la Toscana in 200 ai corsi»

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grosseto

C’è un grossetano di adozione alla guida del mondo delle bocce regionale. Luciano Scricciolo è il segretario del Comitato Toscana nonché coordinatore Aiab (Associazione italiana arbitri bocce) della Toscana e punto di riferimento per tutti i bocciofili.

«Abbiamo realizzato corsi in tutta la Toscana, a cui hanno partecipato circa 200 persone - dice - Dopo tanti anni è stata fatta un’opportuna riforma. La più grossa novità è rappresentata dall’istituzione dell’arbitro di società, figura fondamentale per l’organizzazione e la riuscita delle gare in calendario».

I nuovi arbitri sono stati formati dopo che le società hanno proposto alcuni nomi. «Per i corsi ho preparato delle presentazioni e degli opuscoli sulla base del programma Fib. Abbiamo sviscerato i contenuti coi partecipanti, e poi ho risposto alle domande. Avevamo appena terminato i corsi per la specialità raffa e c’erano in programma quelli per petanque e volo, che riprenderemo appena possibile. Noto una maggiore volontà, ma auspico di poter proseguire la formazione per dare sempre una maggiore uniformità all’interpretazione del ruolo».

Scricciolo aggiunge che la federazione punta molto «anche sulla formazione degli educatori, degli istruttori e degli allenatori, e ora sono in programma anche corsi per dirigenti di società».

Anche per il mondo delle bocce è arrivato il momento della Fase 2: «Diversi impianti stanno riaprendo, tante società si stanno relazionando con le rispettive amministrazioni comunali in maniera proficua. Per ora però è solo un modo per riprendere la propria passione, mentre dal punto di vista agonistico è intenzione della federazione provare a portare a termine i campionati interrotti a marzo. C’è qualche indicazione anche per le gare promozionali che, mi auguro, possano ripartire nel periodo estivo. Si potranno organizzare solo prove individuali, ogni giocatore dovrà ritirare dal campo le proprie bocce. Credo che realizzare partite a tempo con orari di chiamata in campo certi potrebbe essere una soluzione, così come far autoarbitrare le gare di girone prima delle finali, in modo da avere una persona in meno in corsia».

Attività giovanile: «A Grosseto, quando ero presidente provinciale, organizzammo tanti anni fa il primo stage giovanile e il primo raduno della nazionale femminile. Negli anni Novanta sono andato nelle scuole del territorio a fare corsi ai ragazzi e mi fa piacere che siano riprese in tutta la regione le iniziative in tal senso. L’attività paralimpica è in grande crescita, qui a Grosseto è stato realizzato un corso che ha riempito il Bocciodromo di una quindicina di ragazze e ragazzi con disabilità». —

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