Gioco
«Non poteva esserci soluzione diversa Ci siamo adeguati»
Vetrini, direttore sportivo del FolGav, commenta lo stop definitivo alla serie D
biancorossoblù
Non ha sorpreso i dirigenti del FolGav la decisione della Figc di chiudere anzitempo i campionati dilettanti.
Il direttore generale Filippo Vetrini, che martedì ha giurato amore eterno alla sua società per celebrare i dieci anni da dirigente unionista con un lungo post sulla sua pagina Facebook, con una vera e propria lettera d’amore, ne è convinto: «Credo che non poteva esserci che questa conclusione da parte della Federazione – ha chiosato Vetrini – e poi hanno deciso i “più grandi” (inteso come i professionisti, serie A, B e C, ndc) e noi come dilettanti ci siamo dovuti adeguare».
Vetrini sottolinea anche altri aspetti, considerando che proprio per i dilettanti sarebbe stato impossibile seguire i protocolli: «Se per la serie A e B seguire le indicazioni di sicurezza sarà difficile ma non impossibile, qualche complicazione in più credo lo sarà per la serie C. Comunque dovremo stare attenti alla curva del contagio, e non è tutto scontato. Per questo la chiusura dei campionati dilettanti fosse obbligata e logica. È chiaro – ha aggiunto Vetrini – che sarebbe stato meglio decidere sul campo titoli, promozioni e retrocessioni (cosa appunto che tenteranno di fare i professionisti), ma – ripeto – è stata la chiusura più logica e naturale visti i tempi e i problemi».
L’ultima analisi il dg minerario la riserva al futuro: «I nostri giocatori erano già rientrati a casa da tempo (il FolGav non ha neppure previsto di tornare ad allenarsi, quando consentito, chiudendo di fatto la stagione già alla fine di marzo) ed è chiaro che ora abbiamo tutto il tempo di fare le nostre valutazioni per il futuro. Dobbiamo aspettare tempi migliori, ma posso solo dire che abbiamo già iniziato a guardarci intorno per non farci trovare impreparati ad una eventuale ripresa in estate».
Sulla stessa linea d’onda il presidente Paolo Balloni: «Non credo che la Federazione potesse decidere in altro modo se non quello di fermare tutto definitivamente – conferma il primo dirigente biancorossoblù – ci dispiace ovviamente che sia andata così e che i ragazzi non abbiano avuto modo di riscattarsi nel finale di questo travagliato campionato, dimostrando una reazione. La fine anzitempo della stagione ce la aspettavamo e quindi non cambia nulla sulle nostre decisioni che avevamo preso, come quella di non far tornare i ragazzi anche in vista di poter tornare ad allenarci sul campo e non solo da casa. Ora dovremmo pensare a gestire bene questi mesi di attesa e tornare a preparaci bene quando anche il calcio dei dilettanti potrà ripartire. La società, con la proprietà in testa, ha dimostrato sempre di avere le idee ben chiare e sono sicuro che non ci faremo trovare impreparati in nessun caso». La chiusura definitiva dei campionati dilettanti lascia comunque molte altre incognite: se il FolGav ha sicuramente la forza di lasciarsi alle spalle questa enorme crisi, affidandosi appunto alla stabilità societaria, il coronavirus potrebbe lasciare a terra tante altre squadre, anche di blasone. —
Enrico Giovannelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google