Gioco
Il presidente Sibilia scettico «Il tempo passa, quasi impossibile ricominciare»
GROSSETO
È scettico il presidente della Lega nazionale dilettanti Cosimo Sibilia sulla ripresa dei campionati: «Ho sempre detto che c’era la speranza di concludere i campionati, senza nascondere le difficoltà – ha sottolineato alle agenzie di stampa Sibilia - Il tempo sta passando inesorabilmente e credo sia quasi impossibile riprendere per i dilettanti». Il presidente ha anche aggiunto: «La Lnd farà la sua parte, l’attenzione ai territori è sempre massima. Mi auguro che non ci siano una valanga di ricorsi, gli stessi che ci chiedevano di concludere la stagione ora minacciano azioni nei tribunali e propongono alchimie strane per la conclusione della stagione o per la ripartenza. La crisi socio-economica del Paese si ripercuoterà anche nel nostro settore dove le piccole realtà sostenevano la squadra».
Sibilia spera che il governo pensi ad aiutare il settore: se a fronte di qualche migliaio di giocatori professionisti, e tutto l’indotto che gli gira intorno, i dilettanti possono vantare quasi 3,5 milioni di praticanti in tutta Italia, numeri che devono far capire l’importanza per l’economia anche del gioco del calcio. «Il ministro dello sport Vincenzo Spadafora ha confermato fondi per 400 milioni – ha detto ancora Sibilia – e visti i nostri numeri importanti penso che una buona fetta sia destinata a noi». Da quello che però sembra trapelare in vista delle riunioni decisive, il governo con una mano dà il via libera agli allenamenti, con l’altra prepara il terreno allo stop di tutte le competizioni. Come anticipato da alcuni organi di stampa, nel prossimo decreto chiamato dopo aver scavalcato aprile, Decreto Rilancio, dovrebbe spuntare una norma con cui l’esecutivo darebbe il potere alle Federazioni di chiudere i campionati e tagliare la testa ai ricorsi con un unico grado di giustizia sportiva, affidato al Collegio di garanzia presso il Coni. E se fosse così ci sarà poi da capire come la Federazione deciderà di gestire la chiusura dei campionati, e soprattutto come si organizzerà per una futura ripartenza, che ad oggi appare davvero lontana, fra protocolli per gli allenamenti di squadra e gestione degli impianti. — En.G.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google