Il Tirreno

Grosseto

calcio dilettanti 

L’idea di Carotti: «Cancelliamo la Coppa Toscana»

L’idea di Carotti: «Cancelliamo la Coppa Toscana»

Il mister dell’Orbetello suggerisce una strada: a settembre potrebbero essere disputate le 6 partite di campionato mancanti

3 MINUTI DI LETTURA





grosseto

La serie A forse riparte o forse no. Si stilano ipotetiche date e ogni giorno si definiscono i residui dubbi che restano da risolvere.

Quello che sta accadendo al calcio dilettanti non va giù all’allenatore dell’Orbetello Alfredo Carotti: «Credo che il calcio dilettanti meriti identica dignità dei professionisti, non soltanto per una questione di principio ma anche per i numeri che lo riguardano, numeri di gran lunga superiori a quelli del professionismo e che di conseguenza incidono in maniera significativa anche a livello economico e non credo che in questo momento tale aspetto sia secondario».

Alfredo Carotti entra nel merito del suo ragionamento: «Se per il calcio professionistico si trovano soluzioni significa che è possibile convivere con il Covid, quindi per ogni attività è opportuno e necessario tracciare una linea di condotta. Se per la serie A vengono presi determinati accorgimenti che ovviamente non sono praticabili per i dilettanti occorre individuare anche per la nostra realtà un modo di agire idoneo a convivere con tale situazione, garantendo la sicurezza di tutti».

Come è possibile farlo? Carotti ha una sua idea: «Con la fase 2 riapriranno in maniera scaglionata le attività commerciali, ognuna adottando le precauzioni sulla base delle proprie esigenze. Ogni cittadino tornerà ad effettuare la propria vita con le cautele necessarie, si andrà al mare e saranno osservate le distanze previste, ma è evidente che si andrà al mare. Ciò significa che si potrà convivere con il Covid».

Chiediamo ad Alfredo Carotti di farci esempi pratici: «Io non sono un virologo, però osservo che i virologi hanno cambiato molte opinioni in questo periodo. Io parto da un presupposto, i regolamenti vanno applicati e siccome il regolamento non prevede una situazione come quella attuale che era imprevedibile non si può fare una norma in corsa ad hoc. Pertanto il campionato a mio parere va terminato, qualunque altra decisione non rispetterebbe il regolamento».

Come può essere terminato il campionato garantendo la sicurezza dei giocatori e degli addetti ai lavori? «In questo momento non è possibile garantirla ma una soluzione potrebbe essere quella di cancellare la Coppa Toscana della prossima stagione ed a settembre disputare le sei partite che mancano per terminare il campionato, cosicché il torneo arriverebbe a compimento ed avrebbe un epilogo naturale anziché essere deciso a tavolino».

Mister Carotti specifica che la sua è una proposta e potrebbero essercene altre anche più valide ma ciò che non accetta è il silenzio degli organi federali che si è protratto a lungo. Carotti specifica anche cosa si aspetta: «Sarebbe opportuno che la Figc mandasse anche un messaggio di speranza e di ottimismo alle società contribuendo a ridurre i costi di gestione considerando che il prossimo anno diminuiranno gli introiti di vario genere». E conclude: «Se ogni attività può convivere con il Covid perché non può farlo il calcio dilettanti mantenendo i necessari standard di sicurezza? Si può e si deve rinunciare a qualcosa ma abolire tutto a me sembra la soluzione più semplice ma anche quella più ingiusta». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web