Il Tirreno

Grosseto

pugilistica grossetana 

«Quante riunioni saltate Noi vogliamo ripartire anche con le scuole»

Stefano Fabbroni

Rosanna Conti Cavini ha dovuto interrompere l’attività «Siamo stati i primi a chiudere le porte, troppi i rischi» 

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grosseto

Il Covid-19 ferma le attività sportive per chissà quanto tempo ma blocca non l’entusiasmo, la voglia di ripartire di atleti e dirigenti. È il caso di Rosanna Conti Cavini, nota promoter internazionale di boxe che ha rispettato tutte le regole imposte dal Governo senza battere ciglio: chiudere la palestra.

La Pugilistica Grossetana, presieduta dal genero Fabrizio Corsini nella sede di via Tito Speri, è una sua “creatura”, per anni guidata con professionalità e risultati insieme al marito Umberto Cavini. Per la prima volta si verifica uno stop ma non si fermano le idee e le ambizioni della “dama bionda” della boxe. «Siamo stati i primi a chiudere le porte – dice Rosanna – per non rischiare conseguenze, visto che il pugilato è uno degli sport più a rischio di contagio, in cui si entra maggiormente in contatto, affollato di giovani, amatori ed agonisti».

Dall’alto dell’esperienza derivata dalle sue oltre quattrocento riunioni tenute, Rosanna guarda all’aspetto tecnico ed umano dei suoi “pupilli”, attesi (chissà quando) alla ripresa degli allenamenti e, poi, sul ring per detenere i rispettivi titoli italiani e continentali. Promesse e pugili giovani dilettanti e professionisti affermati, chi pratica boxe per diletto: a tutti è stato imposto il fermo. Con inevitabili problemi organizzativi.

«Pensiamo alle riunioni saltate – continua – come quelle che avrebbero visto impegnati Giuseppe Carafa il 21 marzo a Parigi per l’assegnazione del titolo dell’Unione Europea, Nicola Cipolletta il 10 aprile a Mugnano per il campionato italiano superpiuma e, sempre per Cipolletta, del 5 maggio di Las Vegas. È stato duro rinunciarvi».

Agonisti ed amatori, che ogni giorno si ritrovano nella palestra per allenarsi con guantoni e copricapo, corda e sacco, hanno così dovuto rinviare. Non solo a Grosseto ma tantissimi ragazzi da tempo si cimentano con il pugilato anche nella palestra Azzurra di Follonica in cui è stata aperta una sezione dedicata all’insegnamento della “nobile arte” .

«Vogliamo riprendere al più presto – prosegue Rosanna – perché la società stava vivendo un grande periodo con un entusiasmo crescente da parte dei ragazzi che al momento si stanno allenando a casa con molta continuità e seguendo rigorosamente i programmi».

La Pugilistica è ripartita alla grande con la gestione di Fabrizio Corsini e di Monia Cavini, figlia di Umberto e Rosanna. Per questo trapela un velato ottimismo sulle prospettive tecniche dei pugili. «Non c’entriamo neppure più da quanti atleti iscritti in palestra ci sono: quindi le premesse per sfornare campioni ci sono». Portabandiera della società è Simone Giorgetti, che ha dicembre ha portato in Maremma la cintura del titolo italiano categoria superwelter, oggi impegnato sul ring come atleta ma anche come “secondo”: il pugile grossetano, infatti, sta studiando per divenire aspirante istruttore.

C’è volontà di portare avanti pure la conoscenza del pugilato nelle scuole, settore che presto verrà reso ufficiale dalla Federazione. «All’Istituto agrario – spiega la promoter – durante l’anno scolastico vi abbiamo dedicato alcune ore a settimana ed i risultati, in termine di partecipazione ed interesse degli studenti, si sono visti».

Ma regna l’incertezza sulla possibile ripresa. «Spero che le palestre riprendano prima dell’autunno ma servono garanzie. Le manifestazioni, invece, non credo prima di novembre. Non dimentichiamoci che quest’anno ci sarebbero state le elezioni dei membri federali, sulle cui possibili date ancora non abbiamo notizie». —



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