Gioco
«Schiaccia il coronavirus» Si sfidano a distanza i cestisti di Gea Grosseto
GROSSETO
Si chiama #Thechallenge ed è il simpatico contest, lanciato su Facebook dalla Gea Basket Grosseto. Come è noto, la stagione della pallacanestro è già andata in archivio, con la sospensione definitiva dei campionati. In attesa di poter tornare sul parquet allora, è stato il play della prima squadra, Edoardo Furi a lanciare la sfida nei giorni scorsi attraverso un video ripreso poi da compagni di squadra e allenatore. «Mi raccomando, anche da casa continuiamo a allenarci – dice Furi – mandate i video e li pubblicheremo».
Matteo Perin, guardia Gea aggiunge: «Continuate a allenarvi anche a casa perché nella prossima stagione dobbiamo ripartire ancora più forti, per vincere il campionato. Vi aspetto tutti a settembre». Lorenzo Morgia: «Anche io come voi in questi giorni resto a casa, ma non perdo l’occasione per allenarmi», dice mentre conclude il video facendo canestro con un arancio. A loro si aggiunge poi il messaggio di Mirko Mari. Marco Zambianchi invece nel suo video sfida il collega Marco Santolamazza ed è partita tra due veterani che hanno fatto le fortune del basket cittadino. «Voglio vederti schiacciare il coronavirus come faccio io», dice Zambianchi mentre prima infila una palla in un canestro improvvisato appeso all’albero di casa e poi un biscotto nella tazza per la colazione. La risposta di Santolamazza non tarda: «Accetto il contest» e su assist della figlia, Noemi, arriva la sua schiacciata al Covid-19 nel canestro posto nel giardino di casa.
Dario Romboli, a sua volta alle prese con una seduta di allenamento personale sotto casa, lancia un messaggio simpatico a coach, Pablo Crudeli: «Allenati per il tiro da 3 punti, perché ultimamente eri un pochino scadente». Non si fa attendere la risposta, col coach biancorosso che affida al giovane figlio una sorta di tutorial di esercizi che i suoi giocatori devono fare a casa per migliorare il tiro a canestro. A vincere alla fine è la simpatia, col messaggio che vale per tutti, di rimanere a casa ancora un po’, per tornare a vincere tutti insieme poi. — P. F.
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