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Il dg Vetrini parla ai suoi: «Pensare al calcio è abominio Siamo vicini ai sanitari eroi»

Enrico Giovannelli
Il dg Vetrini parla ai suoi: «Pensare al calcio è abominio Siamo vicini ai sanitari eroi»

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GAVORRANO

Senza partite e allenamenti, al FolGav non resta che aspettare e sperare di tornare quanto prima a giocare. Il direttore generale dei biancorossoblù Filippo Vetrini, che aveva scherzato per l’assenza di calcio, dicendo di volersi incatenare allo stadio Malserivisi-Matteini, ha deciso di rivolgere un pensiero a quanti mettono la loro vita per combattere il coronavirus. Un invito esplicito a rimanere a casa per evitare al massimo altri contagi. Parlando di calcio, invece, Vetrini ha ribadito il suo appoggio al presidente della Lnd Cosimo Sibilia, sperando che quando ci saranno le condizioni si dovrà cercare di chiudere la stagione. «Pensare al calcio in questo triste momento – dice il dg minerario – mi sembra un abominio, quando ogni giorno registriamo nuovi decessi. Il mio pensiero e quello di tutto il FolGav va a tutti gli angeli che lavorano negli ospedali italiani, medici e infermieri, che ogni giorno mettono a repentaglio la propria vita per salvare quelle degli altri. Loro sono si che sono i veri vincitori del campionato». La domanda è però su quello che potrà succedere: «Il nostro deve essere un messaggio di speranza, perché quando si riuscirà a pensare se e come finire i vari campionati, vorrà dire che questo virus sarà ormai un lontano ricordo. Personalmente appoggio in toto le posizioni assunte in questi giorni dal presidente Sibilia e dall’avvocato Barbiero, responsabile del dipartimento interregionale: si deve far di tutto per portare a termine i campionati, perché promozioni e retrocessioni non si possono decidere a tavolino». Continua Vetrini: «L’annullamento o il congelamento delle classifiche mi sembrano soluzioni non garantiste. È naturale che altre situazioni di forza maggiore, saranno analizzate da chi ha a cuore la regolarità dei campionati. Sono convinto che si faranno garanti presso il Governo, perché siano aiutate le società dilettantistiche dal punto di vista economico, a partire dalle spese di iscrizione e di tesseramento per la prossima stagione, altrimenti ci troveremo di fronte a un vero e proprio collasso, con il sistema calcio che dovrà darsi una ridimensionata, a partire dall’alto». Conclude il dg: «Ribadisco che queste situazioni saranno da affrontare solo e soltanto quando il Paese avrà superato questo difficilissimo momento. Il mio pensiero attuale va a tutte le vittime e i loro familiari. Ora dobbiamo solo rimanere a casa».— Enrico Giovannelli

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