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l’emergenza coronavirus 

Dubbi sulla ripresa delle gare «Ci mancano i nostri ragazzi»

Dubbi sulla ripresa delle gare «Ci mancano i nostri ragazzi»

Gli allenatori della Seconda categoria aspettano comunicazioni ufficiali Playoff e playout potranno terminare anche nel mese di giugno inoltrato

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I campionati sono fermi e non c’è una data fissata sul calendario che annuncia il ritorno in campo delle squadre di tutte le categorie. Gli allenatori della seconda, si interrogano sul futuro del campionato. L’allenatore del Fonteblanda Nicola Giallini non si esprime sulla possibilità di tornare a giocare ma ha un pensiero ben preciso: «anche se il calcio in questo momento è l’ultimo dei problemi ammetto che mi mancano i miei ragazzi e mi mancano anche i miei avversari - dice - Spero che potremmo ritrovarci su un campo di calcio dove forse sapremo dare un valore diverso a un abbraccio a un compagno, al mister e agli avversari. Credo che da questa situazione dobbiamo uscire migliori in tutto». L’allenatore dell’Orbetello Alfredo Carotti auspica che «tutti possiamo far tesoro di questa esperienza anche nella vita», poi il mister lagunare esclude che si possa tornare in campo domenica 5 aprile: «sicuramente per quella data sarà molto difficile, se il virus dovesse decrescere senza focolai in Toscana allora i campionati potrebbero terminare ma si arriverebbe almeno a giugno con tutte le complicazioni che ne conseguono sia per le società e sia per i tanti giocatori che svolgono lavori stagionali e si spera che in estate possa ripartire l’economia». Sulla possibilità di finire la stagione a giugno mister Carotti ricorda un precedente che lo ha visto protagonista diversi anni fa: «allenavo il Fonteblanda e fummo impegnati nei playoff, dopo averli vinti dovemmo aspettare diverse settimane per conoscere il nome del nostro avversario e la doppia finale di spareggio terminò a luglio». A confermare le parole di Alfredo Carotti arriva Massimo Moretti, da sempre legatissimo al Fonteblanda calcio: «ricordo che il nostro avversario era il Livorno Nord, la finale si disputava in partite di andata e ritorno, quando giocammo nella città labronica l’arbitro entrò nello spogliatoio e chiese di effettuare l’appello sotto un albero considerando che la temperatura all’interno era insopportabile».

Più scettico sulla possibilità di poter terminare la stagione è l’allenatore dell’Invictasauro Gabriele Maggio. «Spero vivamente che si possa tornare a giocare ma credo che sarà molto difficile - dice - Quella che stiamo vivendo è una situazione particolare dove comprendiamo che cose del tutto normali oggi acquisiscono un valore molto importante per ognuno di noi». L’allenatore del Cinigiano Marco Anselmi ritiene che gli spazi di tempo siano stretti e prova a immaginare la soluzione: «potrebbe essere presa come definitiva la classifica attuale facendo disputare soltanto i playoff ed i playout. Comprendo che molti potrebbero non essere d’accordo e credo che la Federazione avrà le sue gatte da pelare in merito a tale situazione». Anche l’allenatore dell’Alberese Emiliano Romagnoli mostra un certo scetticismo: «credo che i campionato finiscano con la classifica attuale, poi se ci saranno i tempi potranno far disputare i playoff ed i playout, in un periodo così difficile le regole e il buon senso fanno la differenza, l’unica vera soluzione sarà il vaccino antivirus». L’allenatore della Marsiliana Massimiliano Ercole si limita all’auspicio di poter ripartire: «Ci manca l’aggregazione che è una parte fondamentale del nostro sport». Non è fiducioso neanche Corrado Tosini, allenatore dell’Alta Maremma: «i medici dicono che il picco dei contagi deve ancora arrivare e credo che tutto sia molto difficile». L’allenatore del Castell’Azzara Dante Cencini commenta: «è tutto veramente triste e la cosa è alquanto seria, speriamo di uscirne bene e presto. Per quanto riguarda il calcio credo che nella migliore delle ipotesi potranno giocarsi i playoff ed i playout». L’allenatore del Punta Ala Lino Di Manno spiega che «è difficile che il campionato possa ripartire, se ciò avverrà entro la fine di aprile potrebbe arrivare a compimento con tantissime complicazioni, ad iniziare dai giocatori impegnati nei lavori stagionali e dalla difficoltà degli allenamenti. Una soluzione potrebbe essere quella di congelare le retrocessioni e far salire di categoria chi è in testa alla classifica ma sono decisioni difficili da prendere». Il parere dell’allenatore della Nuova Grosseto Gianluca Chinellato: «sarà dura ripartire, il 3 aprile è una data che verrà sicuramente superata. Nel paese c’è paura e c’è voluto tempo per far acquisire la coscienza dei rischi che comporta questo virus». L’allenatore della Maglianese Alessio Darini è categorico: «se i campionati ripartissero il 5 aprile sarebbe possibile arrivare in fondo ma considerando che tale data è utopistica credo che la stagione si concluda così, voler proseguire oltre una certa data significherebbe creare altri problemi a quelli già gravi esistenti attualmente». —

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