Il Tirreno

Grosseto

il bel gesto 

La Pallanuoto Argentario in aiuto del Misericordia con parte delle quote sociali

Andrea Capitani

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Stop alle attività sportive, ma la solidarietà non si ferma. Bella e lodevole l’iniziativa dell’Argentario Nuoto, che ha deciso di donare i proventi delle quote degli iscritti a chi al momento si trova in prima linea a combattere per chi sta male. «Questo è un momento delicato e difficile per tutti noi – spiega il presidente Simone Berogna – Siamo dispiaciuti ma di fronte a questa emergenza non possiamo fare altro. Abbiamo comunque deciso noi del direttivo, d’accordo con i consiglieri, di dare il nostro contributo a chi si sta adoperando in questi giorni per curare e salvare i contagiati. Con molta probabilità la stagione agonistica subirà un lungo stop, e con parte dei soldi che abbiamo ricevuto dalle quote dei nostri tesserati agonistici abbiamo deciso di effettuare una donazione all’ospedale Misericordia di Grosseto».

L’attività della società, prima dello stop, stava tra l’altro andando bene. «Per questa stagione – aggiunge il vicepresidente Riccardo Baffigi – nel tentativo di dare una continuità a quanto svolto negli ultimi anni, abbiamo puntato forte anche e soprattutto sul settore giovanile, in particolare dei più piccoli della categoria acquagoal. La nostra attività, che si svolge d’inverno in piscina e d’estate al campo al Moletto, è volta a far crescere i ragazzi, e in questi anni abbiamo avuto un buon numero di giovani che si son tolti anche qualche soddisfazione. La nostra attività, nonostante con molta probabilità i campionati adesso sospesi non potranno riprendere, continuerà a mare come tutti gli anni. La sospensione del campionato per i piccoli non ci spaventa, quest’anno abbiamo avuto un bel numero di iscrizioni per i ragazzi nati dal 2008 in giù ed è nostra prioritaria intenzione continuare a prescindere con i corsi estivi al Moletto, quando questo caos sarà rientrato, aumentando gli allenamenti per cercar di recuperare quando non fatto in questo periodo».

Situazione difficile anche per allenatori e giocatori, costretti allo stop forzato. «Avevamo iniziato un discorso di prospettiva con giocatori giovani – sottolinea l’allenatore della prima squadra Franco Sordini –, quasi tutti alla loro prima esperienza in un campionato di Promozione; le tre partite disputate finora hanno già messo in evidenza le difficoltà previste, stavamo lavorando con lo scopo di migliorare, prendendo spunto dagli errori commessi, ma siamo stati interrotti sul più bello». — Andrea Capitani

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