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Ceri: «Un disastro, comunque vada E trovare sponsor sarà impossibile»

Paolo Franzò
Ceri: «Un disastro, comunque vada E trovare sponsor sarà impossibile»

Il copresidente del Grifone sulle prospettive del campionato «Le priorità del Paese adesso sono diverse dal calcio» 

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Senza ancora la minima idea di quando e se potrà ripartire il campionato, Simone Ceri, copresidente del Grifone, concede al sito Notiziariocalcio.com, una importante riflessione che sposa perfettamente quanto detto da Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro.

«Definire drammatico questo momento credo sia anche riduttivo – dice Ceri – sia dal punto di vista della salute che sotto quello economico. Faccio fatica a pensare a sponsorizzazioni per l’anno prossimo, mi sembra una situazione davvero complicata. Comunque vada sarà un disastro, sul campo rimangono vite umane ed un paese disastrato economicamente parlando e, a quel punto, pensare al calcio diventerà ancora più una follia. Le federazioni, sia dilettanti che professionistiche, dovranno rivedere i propri parametri. La Lega Pro era già un bagno di sangue, saltavano 5-6 società ogni anno, e l’anno prossimo molte non partiranno neanche; da parte mia, credo ci sia molto da rivedere, ma oggi le priorità del Paese sono altre. Il calcio è un bel passatempo, una grande passione, ma al momento non si può pensare al calcio».

Sull’altro versante, Ghirelli diceva praticamente le stesse cose: «Il coronavirus è l’occasione per il calcio italiano per ragionare a sistema e ripensare questa disciplina nel profondo, come farla tornare ad essere uno strumento sociale utile alla collettività, come ripensare l’esperienza dello stadio e dei tifosi una volta che la crisi sarà terminata». Il presidente della terza serie italiana, ha consegnato alla Figc lo studio condotto da PwC Tls sull’impatto potenziale che il virus avrà sulla Serie C. Si stima un impatto economico fino a circa il 30% di contrazione sul fatturato medio annuo delle squadre, un impegno da parte del sistema della serie C non sostenibile con una concreta possibilità di default dei club già in forti difficoltà di bilancio prima della emergenza del coronavirus. «La stagione delle riforme per il mondo del calcio – conclude Ghirelli – è irrinunciabile. Il Governo e il ministro Spadafora riconoscono che il calcio è parte integrante del sistema produttivo nazionale. L’ecosistema del calcio della serie C ha bisogno di benzina per funzionare ma vuole anche proporre soluzioni per la ripresa economica, sociale ed occupazionale del Paese».

Guardando al futuro, per quanto possibile, col Grosseto che era saldamente al comando della classifica del girone E della serie D, Ceri conclude: «In base ai tempi di risoluzioni del problema, che prevedo assai lunghi, la federazione saprà prendere i provvedimenti più giusti. L’annullamento della stagione mi sembra improponibile, poiché sono stati fatti degli investimenti, sono state sostenute delle spese, e comunque sono state giocate due terzi delle partite».

Ergo, il sogno di salire di categoria non muore oggi, ma sono tanti gli scenari che dovranno mutare perché questo possa accadere, non solo per il Grosseto sia chiaro, perché i problemi post virus resteranno sul tappeto per tutti e se oggi piangono nella massima serie, figuriamoci cosa servirà per non far morire il calcio delle categorie inferiori. —

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