Gioco
Gli stranieri dell’Atlante non torneranno in campo Partiranno quanto prima
Mister Izzo avrà un problema in più qualora il campionato dovesse ripartire. «Lancerò uno dei due portieri dell’Under al posto del brasiliano Dudu»
GROSSETO
L’emergenza sanitaria non concede soste neanche allo sport. Una ad una le manifestazioni sportive hanno chiuso i battenti almeno fino al 3 aprile, data che al momento attuale è vista come un primo traguardo dal quale ripartire. L’incertezza però, domina ogni tipo di scenario e non fa eccezione il calcio a 5, rimasto vittima di un iniziale balletto che prevedeva qualche partita rinviata e altre da giocare a porte chiuse, prima della rinuncia definitiva al proseguimento dell’attività. Tra le vittime anche l’Atlante, formazione grossetana che milita nel campionato nazionale di serie B.
Lecito chiedersi, ai tempi del coronavirus, come sta vivendo l’emergenza la squadra biancorossa: «La situazione più complicata è quella dei ragazzi che vengono da lontano, le loro famiglie sono preoccupare e vorrebbero immediatamente riabbracciare i propri figli», spiega l’allenatore Alessandro Izzo. Il riferimento è ai quattro giocatori stranieri attualmente in rosa, i due brasiliani Dudù e Kerpen che si uniscono ai due portoghesi Bruno Gonçalves Latino e Fabio Dos Santos. «Con la società – spiega Izzo – stiamo organizzando i rientri a breve, ma al momento non possiamo avere certezze viste le continue chiusure degli aeroporti e non solo. La società si ritrova ad affrontare una spesa non preventivata, ma i ragazzi con molta probabilità saranno vicini ai loro cari quanto prima».
Appare comunque certo che gli stranieri non torneranno a Grosseto per concludere la stagione: «La situazione è questa – dice Izzo – quindi saremo contati nel momento in cui torneremo in campo. Saremo senza stranieri e senza Falaschi che deve scontare una squalifica. Dovrò lanciare uno dei due portieri dell’under al posto di Dudù, ma si meritano questa occasione. Ci sarà da dare qualche motivazione in più ai ragazzi, oltre a ritmo, gioia, serenità».
In questi giorni in cui si vive in una sorta di isolamento è anche difficile programmare l’attività: «Sento spesso per telefono i ragazzi – precisa Izzo – che stanno rispettando le regole e le misure imposte dal governo. A loro mando un programma di allenamento giornaliero che stanno rispettando. Se il campionato riprenderà ci faremo trovare pronti». Misure utili in vista di un ritorno in campo che resta ancora incerto, in una stagione non molto semplice per i biancorossi: «Quando sono arrivato – aggiunge Izzo – la panchina dell’Atlante era una sorta di patata bollente. Siamo ripartiti dal gioco, poi sono arrivati i primi risultati. Iniziare il girone di ritorno con tre vittorie consecutive ci ha dato una grossa mano per risalire. La classifica dice che abbiamo 4 punti di ritardo dalla sesta posizione, ma con una gara da recuperare, mentre probabilmente il treno dei playoff è andato troppo veloce per noi».
Ad oggi comunque, l’obiettivo salvezza è centrato per i grossetani: «Sono soddisfatto di questo – precisa il mister dell’Atlante – ma se il campionato dovesse ripartire vogliamo fare comunque bene. Non posso dire in che posizione arriveremo, perché alla ripresa del torneo saremo ridotti all’osso dal punto di vista numerico».
Spazio allora al pronostico per la vittoria del campionato: «Se parliamo di individualità dico Prato, se invece valutiamo il collettivo la mia preferenza è per la Vis Gubbio», conclude Izzo: «Sarà comunque un bel testa a testa, ma più di ogni altra cosa mi auguro che il campionato non termini adesso, ma abbia il suo giusto epilogo sul campo». —
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