Il Tirreno

Grosseto

triathlon 

Ciregia: «Il mio primo Ironman tra felicità e grandi paure»

Massimo Galletti
Ciregia: «Il mio primo Ironman tra felicità e grandi paure»

Il ricordo di un’avventura unica vissuta e superata anche grazie ai consigli dei più esperti «Al traguardo un urlo liberatorio ancora oggi ho i brividi»

2 MINUTI DI LETTURA





Grosseto

«Le sensazioni sono infinite e durano tanto «racconta Riccardo Ciregia, atleta della società Triatlhon Grosseto, rivivendo con la mente le straordinarie emozioni provate alla vigilia del primo “Ironman” della sua carriera di sportivo corso recentemente a Cervia.

«Sono sensazioni che cambiano nel corso dei mesi prima della gara. Si passa dalla convinzione di poter spaccare tutto, alla consapevolezza di quanto sia dura e difficile. Io ho vissuto molto, nell’ultimo mese, la paura di non farcela, associata ad un senso di rifiuto dell’allenamento. Non ce la facevo più, volevo solo gareggiare». Il triatleta grossetano racconta sua esperienza nella triplice: «I giorni che hanno preceduto il mio esordio mi sono serviti per rilassarmi. In questo, la vicinanza di tutti i miei compagni di squadra è stata fondamentale. Consigli e incoraggiamenti mi sono tornati utili in gara, soprattutto nella parte più lunga, la bici. Mi sono ripetuto in testa le parole e i consigli di ogni compagno già “Ironman”. Alla partenza ero felice, timoroso, ma sicuro. Sono partito con la sensazione di essere da solo in silenzio, quando in realtà ero tra 7.000 persone e con la musica altissima a farci da colonna sonora. In gara non ho mai avuto una crisi vera. Ho ragionato e ho capito che ci sarei riuscito, dopo aver finito l’ultima durissima salita di Bertinoro, che mi sono trovato sul tracciato al 140 chilometro della prova in bicicletta. Nella corsa è subentrata la rabbia. Quella dal perdere il riferimento cronometrico, perché mi si era rotto il “Gps” . Ho mutuato la rabbia in forza e felicità e per tutto il percorso ho avuto l’incitamento dei miei amici e familiari, che mi hanno caricato a mille. L’arrivo non riesco a descriverlo con le parole. Ho pianto tanto l’ultimo chilometro, e poi ridevo e ridevo. Non capivo più nulla. Appena tagliato il traguardo ho urlato a squarciagola. Un urlo forte e liberatorio. Ancora adesso, quando ripenso a quel momento, ho i brividi sulla pelle» commenta felice Riccardo Ciregia, atleta del Triathlon Grosseto. —

Massimo Galletti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web